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Mangia Prega Ama

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Mangia Prega Ama

(Eat Pray Love)

Film del: 2010     Genere: Commedia / Romantico
Durata: 133 minuti   Uscito al cinema il: 17/09/2010   


La parte girata a Roma è quella che dovrebbe attirarci di più, ma anche la più deludente


Trama:

Liz Gilbert ha tutto ciò che una donna moderna può sognare, un marito, una casa e una carriera di successo, ma come tante altre donne è insoddisfatta, confusa e alla ricerca di cosa effettivamente desidera dalla vita. Appena divorziata, trovandosi ad un bivio, Liz decide di allontanarsi dal suo mondo rischiando tutto. Intraprende un viaggio intorno al mondo per tagliare con il passato e ritrovare se stessa. In Italia riscopre il piacere di mangiare, in India arricchisce la sua spiritualità e, inaspettatamente, a Bali ritrova il suo equilibrio interiore grazie al vero amore. Tratto dal romanzo bestseller di Elizabeth Gilbert, Mangia Prega Ama è la prova di come non esista un solo modo di amare la vita e girare il mondo.



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Recensione del film: Mangia Prega Ama

Si può dire? Lo diciamo: l’ultimo film con Julia Roberts è piuttosto modesto.
I luoghi comuni su noi romani e sugli italiani in genere si sprecano e offrono un ritratto tutt’altro che verosimigliante. Il viaggio alla riscoperta di sé è un tema già precedentemente affrontato: vengono in mente, ad esempio, il recente Into the wild e La città della gioia.
La paura di tornare ad amare, beh, c’è addirittura un film con questo titolo, Paura d’amare, con Al Pacino e Michelle Pfiffer.
Tutti temi arcinoti, tutte situazioni trite e ritrite: in questo caso però, con una storia vera alle spalle, narrata nell’omonimo romanzo che ha venduto milioni di copie, il film riesce a cavarsela grazie alla buona interpretazione della Roberts - che ha voluto fortemente questa trasposizione cinematografica dopo aver letto il libro della Gilbert - e di tutto il cast.

Julia Roberts riveste qui un ruolo a 360°, sicuramente pressante e arduo, che le calza a pennello e sembra rispecchiare pienamente il suo stile di recitazione.
Richard Jenkins, volto noto del cinema, spesso relegato a ruoli di secondo piano, ci regala uno dei momenti più toccanti del film, forse l’unico, ovvero quando confessa a Liz il motivo per cui si trova in un luogo di meditazione indiano. Javier Bardem, nelle vesti inusuali di protagonista di una storia sentimentale, è convincente e genuino.
In quanto italiani, la parte girata a Roma è quella che attendevamo di più: la capitale viene ripresa più volte dall’alto regalando splendidi panorami. Un po’ come nel programma Linea Verde per intenderci, il che non è propriamente un complimento.
Un gelato di fronte alla Fontana dei Quattro Fiumi, un piatto di pappardelle e carciofi alla giudia; l’accento marcatamente romanesco, gli italiani che gesticolano quando parlano e i pranzi interminabili. Stereotipi che forse non ci toglieremo mai di dosso e che al tempo stesso ci fanno sorridere perché, accidenti, agli occhi dei turisti americani appariamo solo ed esclusivamente come caciaroni, mangioni e perditempo. Ma tant’è, in fin dei conti non si tratta di un documentario ma del modo in cui Liz Gilbert ha vissuto la città, il modo in cui ha ricominciato ad assaporare, letteralmente, la vita.

Il ritratto dell’India è di gran lunga migliore: l’Ashram in cui si reca Liz per ritrovare la pace interiore, è un luogo di culto in cui si prega e si pratica il silenzio. Ma è anche il luogo in cui Liz incontra Richard, una sferzata di energia alla trama e al ritmo, altrimenti lenti e intorpiditi.
Infine Bali, ultima tappa del viaggio della Gilbert: un paradiso dove imparare ad amare di nuovo, dove il personaggio di Felipe risveglia la sua sensualità, la sua passione. Ma la paura di buttarsi in qualcosa di nuovo e sconosciuto è ancora tanta. Solo grazie al personaggio di Ketut, un saggio e sdentato sciamano, Liz si decide a voltare pagina. E’ ora. “Alcune volte, perdere l’equilibrio per amore, è parte del vivere una vita equilibrata”.
“Bisogna essere pronti ad affrontare e a perdonare realtà di se stessi che vanno scomode”, “La vera trappola è rimanere attaccati a ogni cosa. La distruzione è la via della trasformazione”. Non sarà un capolavoro ma qualche chiave di lettura e qualche spunto di riflessione interessanti li ha.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Julia Roberts   Julia Roberts
(43 anni circa in questo film)

... Liz Gilbert

Billy Crudup   Billy Crudup
(42 anni circa in questo film)

... Stephen

Viola Davis   Viola Davis
(45 anni circa in questo film)

... Delia Shiraz

James Franco   James Franco
(32 anni circa in questo film)

... David Piccolo

Luca Argentero   Luca Argentero
(32 anni circa in questo film)

... Giovanni

Richard Jenkins   Richard Jenkins
(63 anni circa in questo film)

... Richard il texano

Javier Bardem   Javier Bardem
(41 anni circa in questo film)

... Felipe

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Ryan Murphy

Sceneggiatura

 

Ryan Murphy / Jennifer Salt / Elizabeth Gilbert

Fotografia:

 

Robert Richardson

Colonna Sonora

 

Dario Marianelli

Produzione:

 

Plan B Entertainment / Red Om Films / Syzygy Productions / Columbia Pictures

Distribuzione:

 

Sony Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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