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Mine Vaganti

Mine Vaganti

(Mine vaganti)

Film del: 2010     Genere: Commedia
Durata: 110 minuti   Uscito al cinema il: 12/03/2010   



Trama:

Tommaso torna a Lecce per dichiarare, finalmente, la propria omosessualità alla famiglia durante un importante cena in cui il padre, un noto imprenditore, vuole mettersi in società con un altro industriale pugliese. Ma, purtroppo, i suoi piani vanno all'aria quando il suo discorso viene interrrotto dal fratello, il quale deve anche lui chiarire molte cose con la famiglia.....



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Recensione del film: Mine Vaganti

Dopo l’intervallo su commissione di Un Giorno Perfetto, Ferzan Ozpetek, con l’ultimo lavoro dal titolo Mine Vaganti, sembra essere uscito dai suoi soliti canoni cinematografici. Canoni che lo hanno portato più di una volta a raccontare l’omosessualità ed il suo rapportarsi con una certa borghesia in maniera se non straziante, sicuramente solenne e meditativa.

Forse questa “pausa” ha fatto bene al cinema di Ozpetek, riuscendo così a farlo rilassare, a prendersi meno sul serio e a giocare con certi temi, pur se continuando a puntare il dito su come la diversità possa creare squilibri all’interno di un modello familiare, malgrado tutto ancora nel 2010, come dice uno dei personaggi del film.

A differenza degli altri suoi lavori l’omosessualità, in Mine Vaganti, diventa un caso più ampio staccandosi dalle “comunità” create in precedenza in Le Fate Ignoranti e Saturno Contro, un caso che si insinua o cresce all’interno di una famiglia borghese. Un caso che non si “reclude”, chiudendosi in se stesso, ma che riesce a minare una intera stirpe familiare.

Altra componente che determina uno stacco netto dai precedenti lavori di Ferzan Ozpetek è l’ironia. In Mine Vagantimolto spesso si ride, ma non è un riso con risvolti amari, sembra più una risata liberatoria, quasi trascendentale.

Mentre negli altri film l’omosessualità cercava un'altra via per ricomporsi, quasi staccandosi da una certa società per crearne un’altra parallela, in Mine Vaganti si vuole imporre, litiga, scioglie vincoli, alla fine, forse, torna ad emarginarsi, ma sopravvive a testa alta.

In Mine Vaganti non è la società “altra” che rimane chiusa perché non voluta, ma è il ruolo stesso della famiglia classica che viene messo in discussione, facendolo sembrare un ghetto misero e debole.

Certo, alcuni spunti del film sembrano presi direttamente dalla commedia all’italiana, ma, mentre i registi di quel genere sono totalmente attaccati a quella forma narrativa tanto da farne un baluardo a volte anche ridicolo, Ozpetek non lo è, non fa parte, di quella generazione e per questo, forse, in Mine Vaganti si ride soprattutto in maniera intelligente. Una cosa che non succedeva da lustri nel cinema italiano.



(Marco Massaccesi)



Cast

Riccardo Scamarcio   Riccardo Scamarcio
(31 anni circa in questo film)

... Tommaso

Nicole Grimaudo   Nicole Grimaudo
(30 anni circa in questo film)

... Alba

Alessandro Preziosi   Alessandro Preziosi
(37 anni circa in questo film)

... Antonio

Lunetta Savino   Lunetta Savino
(53 anni circa in questo film)

... Stefania

Ennio Fantastichini   Ennio Fantastichini
(55 anni circa in questo film)

... Vincenzo

Elena Sofia Ricci   Elena Sofia Ricci
(48 anni circa in questo film)

... Luciana

    Ilaria Occhini

... La nonna

Carolina Crescentini   Carolina Crescentini
(30 anni circa in questo film)

... La nonna da giovane

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Ferzan Ozpetek

Sceneggiatura

 

Ferzan Ozpetek / Ivan Cotroneo

Fotografia:

 

Maurizio Calvesi

Colonna Sonora

 

Pasquale Catalano

Produzione:

 

Fandango

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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