La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Il Profeta

..............................
ARTICOLI CORRELATI




01/03/2010
Premi Cesar: 9 statuette per "Il profeta"

..............................

Il Profeta

(Un Prophète)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 149 minuti   Uscito al cinema il: 19/03/2010   


Un gran film di genere al di fuori del “genere”.


Trama:

Condannato a sei anni di carcere, il diciannovenne Malik El Djebena non sa né leggere né scrivere. In prigione Malik sembra più giovane e fragile rispetto agli alri detenuti.



Vota il film!

Voto medio: 6,62

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Il Profeta

E' curioso come ogni nuovo film che si aggiunge al filone del Cinema carcerario non faccia che accrescerne il fascino! Il Profeta, nuovo film di Jacques Audiard, non è un film che parla di “ambite” evasioni o personaggi con fisici da armadi a tre ante che colgono l'occasione per far vedere i muscoli, tipologie caratteristiche di tanti film statunitensi (per altro, quasi sempre pregevoli), ma parla piuttosto di un comune “sfigato” arrestato per semplice resistenza a pubblico ufficiale e destinato a diventare un crudele, ma non troppo, “burattinaio” che tiene i fili di vite altrui.

Spiega il regista che il titolo “impegnativo” porta in sé un allusione ironica perché Malik, il personaggio principale, tutto è meno che una celebrità mistica. Eppure Il Profeta, tra risvolti allucinati (ci sono anche dei fantasmi) e violenze da film di genere tratteggia una figura che da nessuno diventa qualcuno per mezzo di un abile gioco che sembra guidato da altri ma che, invece, è lui stesso a guidare.

E, comunque, a prescindere dal tratteggio principale che ci regala un “carattere” di raro fascino, il film di Jacques Audiard è anche un film dove la resa dell'atmosfera carceraria assume una funzione da co-protagonista. Il regista è assolutamente eccezionale nel rendere la claustrofobia del “dentro” e l'aria viva del “fuori”. Sembra quasi che i personaggi assumano il ruolo di criminali solo una volta entrati e non per una possibile condanna del tribunale ma perché quel ruolo è necessario per continuare ad andare avanti.

Ovviamente Il Profeta, come ogni film ambientato in carcere, è anche un film su quella forma di amicizia – solidarietà che si viene a creare in luoghi forzatamente e innaturalmente imposti. Una strana forma di rapporto che sembra sdoppiare i personaggi rendendoli controversi agli occhi dello spettatore. Cioè: Malik, ad un certo punto della storia, diventa un criminale della peggior specie eppure, a poco a poco, ci si scorda di quello che ha fatto e si prova simpatia nei suoi confronti. E in tutto questo sembra quasi non contare quel “codice d'onore” inevitabile in contesti del genere.

Bravissimo il regista nel rendere l'ambientazione così efficace e bravissimi gli attori nel rendere i personaggi assolutamente vivi, creando una storia senza fronzoli ne cadute di tono ed arrivando alla fine ad una soluzione morale che non è in nessun modo stucchevole. E quando si esce dal cinema si ha la sensazione di aver assistito ad un gran film di genere che di “genere” ha poco e niente.

(Renato Massaccesi)



Cast

Tahar Rahim   Tahar Rahim
(28 anni circa in questo film)

... Malik El Djebena

    Niels Arestrup
(60 anni circa in questo film)

... C?sar Luciani

    Adel Bencherif

... Ryad

    Reda Kateb

... Jordy lo zingaro

    Hichem Yacoubi

... Reyeb

    Jean-Philippe Ricci

... Vettori

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Jacques Audiard

Sceneggiatura

 

Jacques Audiard / Thomas Bidegain

Fotografia:

 

Stéphane Fontaine

Colonna Sonora

 

Alexandre Desplat

Produzione:

 

Chic Films / Page 114 / Why Not Productions

Distribuzione:

 

Bim

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................