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The Warrior and the Wolf

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
Fuori Concorso

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The Warrior and the Wolf

(Lang Zai Ji)

Film del: 2009     Genere: Drammatico / Storico
Durata: 104 minuti   



Trama:

Duemila anni fa, l'Imperatore Han invia il suo esercito all'estremo confine occidentale della Cina, oltre il Deserto del Gobi, per sottomettere le tribù ribelli. La zona, pericolosa e inospitale, al giungere dell'inverno, è popolata solo di lupi.



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Recensione del film: The Warrior and the Wolf

In tempi di globalizzazione culturale e altre menate del genere dovrebbe far piacere assistere a film dove immaginari lontani da noi possano fare accrescere il nostro bagaglio. Dovrebbe perché in alcuni casi queste culture sono distanti migliaia di anni luce da noi, che si fa molta fatica a riuscire a capirne il senso.
Lang Zai Ji è un film che visivamente dice molto ma a livello narrativo è quasi incomprensibile. Nel senso che la storia è assolutamente lineare ma è dilatata all’infinito e scardina in maniera quasi esasperante la nostra attenzione.

Per dirla meglio, il film di Tian Zhuangzhuang, è faticosissimo. A parte il fatto che i personaggi parlano ogni tre quarti d’ora, sta proprio nel racconto la pesantezza, cioè: questa è la storia di un guerriero che a un certo punto scova una ragazza in un paese misterioso e con lei intrattiene un rapporto di sesso sfrenato e animale fino a che le cose cambiano.
Gli attori sono tutti molto bravi, la regia è decisamente sopra la sufficienza, la fotografia è eccezionale (eccetto che nei casi in cui si fa uso di tecnologie computerizzate dove l’uso della luce e dei colori diventa quasi straniante), le scene di battaglia e di massa sono veramente suggestive ma i nostri nervi si tendono o rilasciano fino alla noia davanti a dei tempi cinematografici che non lasciano scampo.

Si sa che la tradizione cinese attinge da un senso “emozionale” che a noi occidentali presi dalla velocità “obbligatoria” delle nostre vite risulta difficile capire (ciò non toglie il fatto che probabilmente, almeno per questo, abbiano ragione nell’estremo oriente) ma, in un mondo che sembra diventare sempre più piccolo per l’avvicinamento mediatico delle culture, realizzare un film dove dei guerrieri, all’inizio del Tempo, lottano e vagano per metà film senza proferire parola lascia un po’ esterrefatti, per non dire innervositi.
Il fatto è che a livello formale il film è un mezzo capolavoro ma sembra che non basti.

D’altra parte le pietre miliari di ogni arte sono opere in cui la forma e il contenuto vanno a braccetto o, comunque, si intrecciano senza darlo neanche a vedere. Qui, invece, il contenuto non basta a rendere giustizia alla forma, per cui davanti ad immagini strabilianti non riusciamo a capire il senso di tutto il resto. E malgrado il tocco d’autore che obbiettivamente c’è (con frammenti di Kurosawa), il nostro Zhuangzhuang non riesce in uno dei compiti principali del cinema tutto, la fascinazione. Come a dire bello ma noioso.

(Renato Massaccesi)



Cast

    Joe Odagiri

... Comandante Lu Shenkang

Maggie Q   Maggie Q
(30 anni circa in questo film)

... Donna Harran

    Tou Chung-hua

... Zhang Anliang

Dati Tecnici

Nazione

 

Cina

Regia

 

Tian Zhuangzhuang

Sceneggiatura

 

Tian Zhuangzhuang

Fotografia:

 

Wang Yu

Colonna Sonora

 

Evgueni Galperine / Zhao Li / Du Wei / Sacha Galperine

Produzione:

 

BDI Films, Sky Eagle Worldwide Holdings

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