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Last Ride

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Festival Internazionale del Film di Roma 2009
Alice

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Last Ride

(Last Ride)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti   



Trama:

Dopo aver commesso un omicidio, Kev, inseguito dalla polizia locale, costringe Chook, il figlio di dieci anni, a seguirlo nella fuga. Mentre viaggiano in macchina verso un futuro incerto, attraverso il deserto australiano, sono costretti ad affrontare il loro rapporto e a conoscersi per quello che sono veramente.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Last Ride

E' difficile che in film ambientati in Australia, il paesaggio naturale non diventi, lui stesso, uno dei protagonisti. In Last Ride la natura ruba spesso la scena agli attori pur bravissimi ed essendo questo un film “on the road”, come il titolo lascia intuire, forse era inevitabile.

Eppure la traccia su cui è costruito il film di Glendyn Ivin sembra venire molto più dall'interno. E' la storia di un dolore che sembra colpire ogni personaggio del racconto: dal padre, che è vittima e “carnefice”, al figlio che è soltanto vittima, passando per altri che sembrano comunque irreparabilmente feriti.

La cosa più interessante è il fatto che in questo viaggio disperato si scontrano due visioni inconciliabili della vita. Qui c'è un padre che pensa di essere il miglior padre del mondo (forse non la miglior persona ma sicuramente il miglior padre) e un figlio che la pensa in tutt'altra maniera. Eppure, benché le due impressioni si scontrino anche in maniera violenta, sembra che le linee vadano convergendo fino ad arrivare ad un possibile incrociarsi.

E sebbene questa sia una storia macchiata di pedofilia (e qui il padre non c'entra niente), di omicidi, di violenze domestiche e quant'altro, verso la fine ci si scopre quasi stupiti a provare perlomeno compassione verso quel padre “sbagliato”, vittima di un altro padre sbagliato contro cui non poteva fare niente.

Il fatto è che i personaggi di Chook e di Kev sono personaggi assolutamente controversi perché sembrano capaci di un amore, l'uno verso l'altro, veramente forte e allo stesso tempo confuso. Se soltanto alla fine riusciremo a trovare il bandolo di questo rapporto doloroso è pur vero che, per tutta la storia i due hanno cercato di essere “irreprensibili” nei loro ruoli di padre e figlio senza mai arrivare neanche vicino ad una condizione “ideale” del vero significato delle due parole.

Veramente bravi il piccolo Tom Russell e Hugo Weaving, che smessi i panni di Elrond del Signore degli Anelli si sbizzarisce nel ruolo di un personaggio tanto realistico quanto tragico. Molto suggestiva la fotografia di Greig Fraser, aiutato dalla straordinaria luce naturale e dai paesaggi straordinari del Nuovo Continente (c'è un intera scena ambientata sopra un qualcosa che sembra un lago ghiacciato veramente stupefacente).

E alla fine malgrado la storia di infanzia “rubata”, di desolazione emozionale e di violenza si rimane piacevolmente colpiti dalla possibilità di riscatto e dalla poesia che finalmente spunta in un rapporto dove tutto sembrava esserci meno che questa.

(Renato Massaccesi)



Cast

Hugo Weaving   Hugo Weaving
(49 anni circa in questo film)

... Kev

    Tom Russell

... Chook

    Anita Hegh

... Maryanne

    John Brumpton

... Max

    Kelton Pell

... Ranger

Dati Tecnici

Regia

 

Glendyn Ivin

Sceneggiatura

 

Mac Gudgeon

Fotografia:

 

Greig Fraser

Colonna Sonora

 

Paul Charlier

Produzione:

 

Talk Films

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