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La Régate - The Boat Race

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
Alice

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La Régate - The Boat Race

(La Régate)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti   



Trama:

Il quindicenne Alex vive con suo padre, subisce incessanti abusi fisici e si ribella contro tutti. Per sfuggire a questo incubo quotidiano, Alex partecipa ad una regata sulla Mosa, ossessionato da un'idea: vincere a ogni costo i Campionati Singoli del Belgio.



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Recensione del film: La Régate - The Boat Race

Di solito i film sullo sport sono pieni di madri o padri isterici che vogliono ad ogni costo che loro figlio vinca perlomeno la coppa del mondo di specialità (non accontentandosi di qualcosa di meno), ed è per questo che La Régate in questo panorama risulta “strano”. Il fatto è che, sebbene in questo film lo sport abbia un ruolo importante, non è il filo rosso su cui il film stesso è costruito.

Il film di Bernard Bellefroid è prima di tutto un racconto di violenza domestica (sembra che la selezione di Alice di quest'anno abbia attinto a piene mani da storie “difficili” da raccontare) e soltanto dopo è un racconto su come lo sport sia una forma di riscatto verso un qualcosa che è inaccettabile sotto tutti i punti di vista.

Ne La Régate il personaggio di Thierry, il padre, sembra completamente scollato dal mondo reale, cioè sembra non usare dei parametri oggettivi per cercare di risolvere dei rapporti che sono evidentemente minati. In questo non riesce neanche a farci capire il motivo per cui agisce così. In alcuni film che parlavano dello stesso argomento riuscivamo ad intuire il passato di questi personaggi che, se non arrivava a farceli giustificare, sicuramente ce li “avvicinava”. Qui invece Thierry è “soltanto” incapace di intrattenere il minimo rapporto con chiunque, tanto meno col figlio che, ovviamente, è il suo primo bersaglio.

Qui, come in altri racconti del genere, l'interazione tra il ragazzo e l'adulto è ambigua perché se spesso riesce a farci sentire il trasporto affettivo del figlio verso il padre che per quanto cattivo è pur sempre il padre, dall'altra ci colpisce quando ci fa intuire “l'affetto” del padre per il figlio come se fosse l'unico elemento che lo (s)lega ad una vita piena di fallimenti. Il tutto è ovviamente sfalsato da azioni violente che non corrispondono assolutamente alle intenzioni.

L'atteggiamento del regista verso la situazione è molto realistico e lascia intuire un'esperienza realmente vissuta. Come dice lui stesso: “La Régate non è un film di guerra a favore della guerra. E' un film di un guerriero. Un guerriero che rifiuterebbe la guerra. Un disertore”.

Bravi gli attori a rendere la drammaticità dei personaggi e bravo Bernard Bellefroid a raccontare il tutto in maniera lineare senza quasi mai cadere nel didascalico. E benché La Régate nel suo impianto realistico sia un buon film si spera che film così non se ne facciano più non tanto per il loro impatto cinematografico ma piuttosto per il loro riscontro nella realtà vissuta.

(Renato Massaccesi)



Cast

    Joffrey Verbruggen

... Alexandre

Thierry Hancisse   Thierry Hancisse

... Thierry

Sergi López   Sergi López
(44 anni circa in questo film)

... Sergi

Dati Tecnici

Regia

 

Bernard Bellefroid

Sceneggiatura

 

Bernard Bellefroid

Fotografia:

 

Alain Marcoen

Colonna Sonora

 

Claudine Muno

Produzione:

 

Artemis Productions , Samsa Film, Liason Cinematographique

Distribuzione:

 

non distribuito

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