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L' Italia del Nostro Scontento

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Festival Internazionale del Film di Roma 2009
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L' Italia del Nostro Scontento

(L' Italia del Nostro Scontento - Verde Bianco Rosso)

Film del: 2009     Genere: Documentario
Durata: 85 minuti   



Trama:

Verde, Bianco, Rosso: tre colori per tre capitoli dedicati ad altrettanti temi dell'Italia contemporanea. Nel primo, che riflette sull'ambiente, Elisa Fuksas racconta lo scempio della cementificazione selvaggia e che continua a devastare il paesaggio senza nessuna remora di carattere estetico. Nel secondo, dedicato ai giovani, Francesca Muci spazza via molti dei luoghi comuni e delle caricature che abitualmente cercano di descrivere un'intera generazione. Nell'ultimo capitolo, Lucrezia Le Moli traccia un quadro lucido e sincero, imparziale e rivelatore, della percezione che gli Italiani hanno della politica. Tre piccole grandi indagini pervase da una saggezza disarmante e da un senso adulto e competente del cinema della realtà.



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Recensione del film: L' Italia del Nostro Scontento

In un paese come il nostro che sta diventando sempre più controverso per le contraddizioni quasi insanabili tra vita politica e vita reale, fa sempre piacere vedere qualcuno che cerchi di tirare le fila per riuscire, se non a spiegare, perlomeno a capire il panorama umano di cui facciamo parte.

L’Italia del Nostro Scontento, realizzato da tre giovani registe (Elisa Fuksas, Francesca Muci e Lucrezia Le Moli),segue un percorso che parte dalla base (la casa) e arriva alla nostra unica possibilità “istituzionale” di cambiare il Paese in cui viviamo: il voto.
Quindi da una necessità stanziale si arriva ad un qualcosa in movimento che presuppone una sorta di cambiamento. In mezzo c’è il “mezzo” con cui si dovrebbe arrivare dal punto A iniziale al punto B finale: i giovani.

Nella sezione che apre il racconto Elisa Fuksas ci accompagna in una sorta di viaggio attraverso quei “ghetti” in cui si vive, che inevitabilmente influenzano le nostre vite. La cosa più interessante è il fatto che, ascoltando persone che sono direttamente “invischiate” in quartieri tipo Torbellamonaca o Corviale, che non sono certo rinomati per la loro “vivibilità”, e persone che vivono in splendidi casali, tipo Oliviero Toscani, ci sentiamo molto più vicini ai primi (non credo sia solo un impressione personale).
In questo la sezione della Fuksas è interessante perché ci riporta verso il basso, cioè ci fa vedere com’è la vita, che c’è eccome, dentro quei mostri di pietra.

Il primo frammento del film è anche l’unico che parte da un punto vista esterno alla persona (l’involucro comune della casa o del quartiere), gli altri due sembrano prendere direttamente da dentro ed è per questo che sono sicuramente più legati tra loro. La cosa più interessante che ricaviamo da questo resoconto è che il mondo è bello perché è vario. E se anche il panorama che ne esce fuori piano piano non ci sa dare completamente fiducia in quello che verrà, è curioso vedere che alcune persone di cui ci si fa un’idea superficiale si rivelino tutt’altro.

Alla fine, benché realizzato in forma di inchiesta come tante altre (l’unico azzardo, riuscitissimo, è un’animazione grafica nella sezione della Fuksas), L’Italia del Nostro Scontento riesce a tirare fuori le contraddizioni in cui tutti cadiamo. Visto da dentro, il nostro Paese, fa venire rabbia e dà fiducia. E’ un Paese che non c’entra niente con i politici che lo rappresentano eppure da questi prende le affermazioni più becere (la questione complessa dell’immigrazione e la stronzata totale delle ronde sulla bocca di tutti come fosse l’ennesima puntata del "Grande Fratello"), e allo stesso tempo sembra credere in qualcosa che potrebbe cambiare veramente il tutto senza la violenza verbale che ci propina in ogni momento quella scatola con cui tutti noi abbiamo a che fare.

Un’Italia che speriamo impari da tutto quello che le passa davanti agli occhi nel bene e nel male e, finalmente, senza luoghi comuni.

(Renato Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Elisa Fuksas / Francesca Muci / Lucrezia Le Moli

Sceneggiatura

 

Elisa Fuksas / Francesca Muci / Lucrezia Le Moli

Fotografia:

 

Bruno Fundarò

Colonna Sonora

 

Andrea Mariano

Produzione:

 

Rai Cinema - Faro Film

Distribuzione:

 

01 Distribution

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