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Youth

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
In Concorso

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Youth

(Qingnian)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 106 minuti   



Trama:

Wu Li è tornata a Hegang dalla remota Pechino ed è pronta a farsi un'educazione per trovare un impiego dignitoso e sposarsi con Jincai. Ma le buone intenzioni e i sentimenti non bastano. Senza lavoro né dote, le famiglie non danno il consenso. Se neppure una sincera storia d'amore può esprimersi senza imbattersi nell'ostacolo economico, poco o niente resta ai giovani di una cittadina alla periferia della periferia.



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Recensione del film: Youth

L’ennesima prova che la globalizzazione è ormai giunta negli angoli più remoti del mondo ce la fornisce Jun Geng che, con Youth, trasporta sullo schermo le difficoltà e i sogni di un gruppo di ragazzi che vivono nell’estrema periferia della vastissima Repubblica Popolare.

Grazie ad una tecnica di ripresa decisamente “occidentale” e ad un ritmo che è difficile ritrovare in altre pellicole cinesi, vediamo scorrere sullo schermo la vita di Jinbao, Guoqing e di tutti i loro amici che, schiacciati fra la necessità di rispettare la tradizione e la voglia di ribellione e di riscatto, vedono nella violenza l’unica via d’uscita da un’esistenza poco gratificante. Le grandi città sono lontane da questo posto sperduto, ai confini della steppa siberiana, e se qualcuno riesce a partire, torna sconfitto, deluso. Coloro che restano, invece, stentano a tirare avanti.

Youth può essere letto come una sorta di Gioventù bruciata del nuovo millennio dove, come nella pellicola americana, rimane l’incomunicabilità fra le generazioni –acuita dall’avanzare delle tecnologie e del gap sempre più vasto che queste producono- che si aggiunge ad un’analisi negativa della società, in cui le “cattive” azioni messe in atto dai protagonisti non sono altro che la manifestazione del declino della società stessa.

Non c’è via d’uscita. I protagonisti non possono redimersi, non possono salvarsi. Le loro scelte sono sempre sbagliate, perché supportate da valori deteriorati. Jinbao, Guoqing sono destinati a perdersi in una società anomica che non fornisce alcun appiglio. Il loro futuro è già segnato e il regista non lascia neppure socchiusa la porta della speranza, che si chiude con fragore devastante proprio quando i due giovani cercano di attraversarla.

Ritratto pessimista e cupo di una generazione che, nonostante lotti strenuamente, forse non troverà mai il suo posto nel mondo.

(Teresa Lavanga)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Cina

Regia

 

Jun Geng

Sceneggiatura

 

Jun Geng

Produzione:

 

Indie Workshop

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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