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Plan B

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
In Concorso

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Plan B

(Plan B)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 103 minuti   



Trama:

Bruno viene lasciato dalla sua ragazza; dietro l'espressione calma e indifferente, la sua mente progetta una fredda e dolce vendetta.
Lei, una ragazza dalla mentalità moderna e aperta, continua a vederlo ogni tanto, ma ha un altro ragazzo, Pablo. Bruno diventa amico di Pablo, con l'intento di logorare la coppia, forse presentandogli un'altra donna. Ma, strada facendo, si presenta la possibilità di un piano B, ben più efficace, che finirà per mettere in dubbio il suo cinismo e la sua sessualità.



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Recensione del film: Plan B

Quando la ragazza lo lascia, Bruno sa che deve riconquistarla. Ci prova in tutti i modi, finché, dopo aver scoperto che Mercedes esce con Pablo, mette in atto il suo intricato “Piano B”. Tutto sembra semplice e il risultato appare scontato, ma Bruno non ha tenuto conto delle mille sfaccettature che può assumere l’amore.

Fra infinite inquadrature a camera fissa di palazzi decadenti (che si stagliano contro il cielo argentino come novelli simboli fallici), doppi sensi disseminati un po’ ovunque e primi piani pubici, il regista svela fin dall’inizio dove vuole andare a parare.
La storia è interessante, così come i risvolti che prende, ma la realizzazione lascia molto a desiderare. Se l’intenzione del regista era quella di mostrare lo smarrimento, il disorientamento e la contrizione che sono alla base di scelte così difficili e drastiche, c’è riuscito, ma c’è da dire che le stesse emozioni potevano essere espresse in ben altro modo e soprattutto in meno tempo.
Fosse stato prodotto in America il film sarebbe sicuramente durato meno e avrebbe avuto uno sviluppo più dinamico e interessante.

Così, invece, il film rientra nella nicchia pre-costituita di quei film che vogliono a tutti i costi definirsi d’autore, in cui si sprecano inquadrature su personaggi pensosi e panorami poco interessanti, su porte socchiuse e piante da balcone.
Il minimalismo che è alla base della pellicola viene talmente esasperato da risultare quasi fastidioso: Bruno e Pablo vestono sempre allo stesso – orribile - modo (indossano solo magliette di squadre di calcio), tutte le case sono quasi fatiscenti, i dialoghi sono ridotti all’osso.
Nonostante tutto, però, un plauso va ai due protagonisti che, con professionalità e competenza, hanno saputo interpretare appieno le fobie e le inquietudini dei personaggi.

(Teresa Lavanga)



Cast

    Manuel Vignau

... Bruno

    Lucas Ferraro

... Pablo

    Damián Canducci

Dati Tecnici

Nazione

 

Argentina

Regia

 

Marco Berger

Sceneggiatura

 

Marco Berger

Fotografia:

 

Tomas Pérez Silva

Colonna Sonora

 

Pedro Irusta

Produzione:

 

Oh My Gomez

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