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L'Uomo Che Verrà

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L'Uomo Che Verrà

(L'uomo che verrà)

Film del: 2009     Genere: Drammatico / Storico
Durata: 117 minuti   Uscito al cinema il: 22/01/2010   



Trama:

Inverno, 1943. Martina, unica figlia di una povera famiglia di contadini, ha 8 anni e vive alle pendici di Monte Sole. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. La mamma rimane nuovamente incinta e Martina vive nell'attesa del bambino che nascerà, mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile, stretti fra le brigate partigiane del comandante Lupo e l'avanzare dei nazisti.



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Recensione del film: L'Uomo Che Verrà

Il secondo film di Diritti nasce come ricostruzione storica per divenire un omaggio, molto partecipato sebbene non di parte, alle vittime di una strage efferata, quella di Marzabotto (i nazisti uccisero 770 persone, soprattutto donne e bambini), che a distanza di sessantacinque anni resta materia poco esplorata, rischiosa, difficile.

Diritti ha scritto il film dopo un lungo lavoro di ricerca, grazie alle memorie dei sopravvissuti ed alle fonti storiche, ma ha deciso di plasmare tutte quelle testimonianze in una narrazione omogenea, anziché in un documentario, che pure non gli è estraneo come linguaggio.
Le somiglianze con il fortunato esordio, Il vento fa il suo giro, stanno più che altro nell’attenzione alle storie dei singoli, ma qui tutto è più drammatico e lo svolgersi della trama lascia senza fiato per l’emozione e la vicinanza che riesce a trasmettere.

La narrazione è policentrica: le inquadrature, spesso in soggettiva, ci fanno vedere attraverso gli occhi di un contadino, o dei partigiani, tutti membri di una comunità coesa nonostante le differenze di idee.
Il punto di vista privilegiato, tuttavia, è quello di Martina (la bravissima Greta Zuccheri Montanari), la bambina muta che attende l’arrivo del fratellino come una rinascita: la cinepresa segue i suoi passi, si nasconde nel bosco, dietro i covoni, assiste inerme ad eventi tremendi che irrompono nella vita della sua famiglia, della sua comunità, come se fossero inevitabili.

La narrazione parte dal dicembre del 1943, quando il conflitto tocca solo parzialmente le vite degli abitanti di Montesole, perciò possiamo familiarizzare con i personaggi, la madre Lena (Maya Sansa), il padre Armando (Claudio Casadio) e tutti gli altri che, benché secondari, rappresentano le diverse anime dell’Italia di allora (il padrone, il mercante, il prete, solo per fare un esempio).
La caratteristica che, prima di ogni altra, colpisce lo spettatore è l’uso del dialetto: tutto il film è recitato in bolognese stretto (naturalmente sottotitolato in italiano), perchè questa è la lingua di chi ha vissuto quelle vicende ed è molto coraggioso, da parte del regista, aver scelto questa formula così distante da quella del film storico.
Uno dei meriti di Diritti, infatti, è rifuggire da una ricostruzione oleografica dei partigiani e della Resistenza, così come da quel revisionismo che oggi sembra andare di moda: qui ci sono gli uomini, con i loro errori, le loro debolezze, gli atti di coraggio spesso senza successo.

È il pathos ad avvolgere L’uomo che verrà, a proteggerlo dalle interpretazioni di comodo, dalle riletture buoniste, dalla prevedibilità.
È un immergersi nella tradizione, nel ricordo, per trarne sostanza viva, un racconto da tramandare che può mutarsi in canto o in una ninna nanna.
È quello che il cinema dovrebbe essere.

(Italo Rizzo)



Descrizione DVD:

Molto atteso il dvd del pluripremiato L’uomo che verrà, ad opera della sempre attenta Mikado/Dolmen Home video. Questa edizione presenta il corretto formato video 2.35:1, anamorfico 16/9, l’audio disponibile in 5.1 e 2.0, entrambi di ottima fattura, sottotitoli in tre versioni: italiano, non udenti e inglese. Da ricordare che il film è parlato interamente in dialetto emiliano ed i sottotitoli sono sempre opzionabili.
Extra decisamente interessanti poiché si tratta di un backstage, Quei chi fa la storia, di Alessandra Gori (32’) con interviste ai partigiani e ai testimoni sopravvissuti che ci ricordano cos’è stata la strage di Marzabotto, e di un’intervista radiofonica a Diritti curata da Barbara Sorrentini, accompagnata dalla galleria di foto sul set e dagli scatti fatti durante i sopralluoghi. Completa il tutto il trailer del film.
Da rivedere e diffondere, uno dei titoli migliori dell’anno in corso.
(Italo Rizzo)



Cast

Maya Sansa   Maya Sansa
(34 anni circa in questo film)

... Lena

Alba Rohrwacher   Alba Rohrwacher
(30 anni circa in questo film)

... Beniamina

    Claudio Casadio

... Armando

    Greta Zuccheri Montanari

... Martina

    Stefano Bicocchi

... Signor Bugamelli

    Eleonora Mazzoni

... Signora Bugamelli

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Giorgio Diritti

Sceneggiatura

 

Giorgio Diritti / Giovanni Galavotti / Tania Pedroni

Fotografia:

 

Roberto Cimatti

Colonna Sonora

 

Marco Biscarini / Daniele Furlati

Produzione:

 

Aranciafilm / RAI Cinema

Distribuzione:

 

Mikado

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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