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Isola 10

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
In Concorso

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Isola 10

(Dawson Isla 10)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 117 minuti   Uscito al cinema il: 17/06/2011   



Trama:

Dopo il colpo di stato militare del 1973, tutti i più stretti collaboratori e ministri di Salvador Allende vengono rinchiusi nel campo di concentramento dell'isola di Dawson, all'imboccatura dello Stretto di Magellano (soprannominata la Guantanamo cilena) dove, per cancellarne le identità, sono ribattezzati con un numero. Grazie alle pressioni della Croce Rossa Internazionale viene loro risparmiata la vita, ma non il clima inospitale, le torture e i lavori forzati.



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Recensione del film: Isola 10

Dawson è il nome di un'isola a Sud dello stretto di Magellano, dove, dopo il golpe militare in Cile del 1973, furono imprigionati i componenti più illustri del deposto governo di Salvatore Allende, il campo di concentramento più australe del mondo.

Isla 10 è l'identificativo di uno dei suoi ospiti, il ministro Benjamin Vicuna, che una volta liberato grazie all'intervento delle Nazioni Unite, scrisse il libro che racconta del periodo di prigionia da cui il regista cileno Miguel Littin ha ora tratto questo film.

Presentato in concorso al IV Festival del Cinema di Roma, Dawson, Isla 10 è uno di quei film che non può lasciare indifferenti. L'opera descrive la vita dei reclusi mettendo in luce gli aspetti più atroci e aberranti ma cogliendo anche quel dato di umanità che anche nei momenti più neri e drammatici sembra non venir mai completamente meno. La spersonalizzazione dei detenuti, tipica di qualsiasi prigionia dura, è qui condotta al massimo livello. Niente nome, né passato né futuro, per i reclusi dell'isola. Ma, questa, rimane alla fine una vuota affermazione di principio. Il dato umano, come detto, riaffiora ed emerge. E lo vediamo nei disegni dell'architetto che scambia vitamine pur di avere una matita, nelle lezioni di economia che il professore non riesce a non organizzare pur sotto una tenda mentre fuori c'è una tormenta di neve, nella carnevalesca durezza di un sergente che non nega pane a e marmellata ai prigionieri che custodisce.

Littin, che non riesce ad evitare però qualche lungaggine di troppo, gira questo film avendo quindi sempre ben presente il lato umano e mettendo al centro della vicenda gli uomini più che la storia. Il dato politico è invece esternato e universalizzato grazie al montaggio, molto significativo, che alterna le vicende del campo con le immagini delle ultime ore del Presidente Allende ed affidando alle parole del Presidente, trucidato dai militari fascisti, un valore emblematico, che nobilita tutto il film e che sarebbero poi diventate il manifesto di una generazione.

(Daniele Sesti)



Curiosità:

Il regista si ispira al libro autobiografico di Sergio Bitar ministro di Allende, all'epoca della prigionia, numero 10 del titolo.

A Littin, vissuto a lungo in esilio, Gabriel Garcia Marquez ha dedicato il libro 'Le avventure di Miguel Littin, clandestino in Cile'.



Cast

Benjamín Vicuña   Benjamín Vicuña
(31 anni circa in questo film)

... Sergio Bitar

Cristián de la Fuente   Cristián de la Fuente
(35 anni circa in questo film)

... tenente Labarca

    Pablo Krögh

... Jos? Toh

    José Bertrand

... M. Lawner

    Sergio Hernández

... comandante Fellay

Dati Tecnici

Nazione

 

Cile / Brasile / Venezuela

Regia

 

Miguel Littin

Sceneggiatura

 

Miguel Littin

Fotografia:

 

Miguel Littin

Colonna Sonora

 

Juan Cristóbal Meza

Produzione:

 

Azul Films

Distribuzione:

 

Nomad Film

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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