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After

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2009
In Concorso

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After

(After)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 116 minuti   



Trama:

Le vite di Manuel, Ana e Julio, amici fin da adolescenti, sono solo apparenza. Hanno appena compiuto 30 anni, hanno ottenuto ogni cosa potesse portare loro la felicità, secondo le regole della nostra società, e già sono alla ricerca disperata di una soluzione all'immensa solitudine e insoddisfazione.



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Recensione del film: After

A quarant’anni si può tornare ad essere spensierati come teenager almeno per una notte? Ma, più che altro, si può tornare ad essere amici come una volta malgrado la famiglia, il lavoro e le necessità di una età come quella?

Per una notte ci provano Manuel, Ana e Julio in After diretto da Alberto Rodriguez. I tre amici sulle soglie dei quaranta, malgrado abbiano delle vite ben avviate, organizzano una sorta di rimpatriata per tutta la città passando in rassegna club, feste, bar e quant’altro proprio come quando erano più giovani, spensierati e, forse, pieni di speranze.

Ma non sono solo i tempi ad essere cambiati anche loro sono cresciuti, hanno capito cos’è in realtà la vita, cosa comporta avere un lavoro, essere inseriti nella società o avere semplicemente un compagno. Manuel, Ana e Julio sono tre traditori di sé stessi, tre spiriti nelle tenebre con un cuore fluorescente attaccato al petto con la voglia di perdersi perché in realtà non hanno mai trovato quello che conta: loro stessi. Così disegna le sue figure Alberto Rodriguez grazie alla stupenda fotografia di Alex Catàlan.

After si divide, naturalmente, in tre capitoli dedicati agli spettri diurni che sono diventati i tre personaggi: uno dedicato a Manuel, uomo sposato con un figlio, a cui quella vita sta troppo stretta e perciò ha frequenti ed incotrollabili attacchi d’ira, l’altro a Julio, un grande Guillermo Toledo già visto in Crimen Perfecto, uomo solo che si masturba sovente davanti ad internet e fa l’epuratore, cioè uno che viene mandato a licenziare gli altri nelle varie ditte, e l’ultima è Ana, donna indipendente, ma anche estremamente sola.

In realtà Manuel, Ana e Julio sono degli Inglorious Bastard della civiltà moderna. Anche se i tre possono essere considerati dei soggetti, comunque, arrivati, dietro questa facciata si nasconde l’orrore delle loro vite. Orrore che viene proprio dal crescere, dall’acccettare determinate responsabilità o compromessi, dall’approvare un tipo di vita che non c’entra niente con quello che in realtà si é.

Con un montaggio che ricorda quello già usato da Alejandro Inarritu per tutti i suoi film ma, in questo caso, con un ritmo più sostenuto Rodriguez sembra raccontare un film dell’orrore in cui non mancano morti viventi, cannibali e vampiri, sono che solo nascosti dietro le spoglie di un capo famiglia, un manager o una giovane donna indipendente. Come per dire che ci troviamo a contatto con una nuova stirpe di mostri, creati dalla stessa società da noi generata. Ottimo. Per chi ha voglia di un certo genere di riampatriate.

(Marco Massaccesi)



Cast

Guillermo Toledo   Guillermo Toledo
(39 anni circa in questo film)

... Julio

Tristán Ulloa   Tristán Ulloa
(39 anni circa in questo film)

... Manuel

Blanca Romero   Blanca Romero
(33 anni circa in questo film)

... Ana

    Jesús Carroza

... Jesus

    Raúl del Pozo

... Pablo

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna

Regia

 

Alberto Rodriguez

Sceneggiatura

 

Alberto Rodriguez / Rafael Cobos

Fotografia:

 

Alex Catalán

Colonna Sonora

 

Julio de la Rosa

Produzione:

 

Tesela PC

Distribuzione:

 

non distribuito

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