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Cella 211

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Cella 211

(Celda 211)

Film del: 2009     Genere: Poliziesco
Durata: 90 minuti   Uscito al cinema il: 16/04/2010   



Trama:

Mentre Juan Olivier visita il braccio che rinchiude i detenuti più pericolosi, un frammento di intonaco cade da una parete e lo colpisce alla testa. Nel tentativo di rianimarlo, le guardie lo distendono temporaneamente sulla brandina di una cella al momento vuota. Ma non hanno il tempo di aspettare che Juan si riprenda: il carismatico Malamadre è riuscito a scatenare una vera e propria rivolta. Alle guardie non resta che mettersi in salvo, abbandonando così Juan al proprio destino.



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Voto medio: 7,20

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Recensione del film: Cella 211

Se il cinema di finzione è sempre stato dotato di grande credibilità, il regista spagnolo Daniel Monzón è decisamente scaltro nel momento in cui crea una serie di aspettative e d’identificazioni rispetto al personaggio principale. Infatti, il neo secondino Juan Olivier è senza la minima ombra di dubbio una vittima e, come tale riesce, a catturare la simpatia dello spettatore.

È chiaro che stando così le cose Monzón non avrebbe nessun torto qualora volesse rivendicare per sé una cosiddetta “regia degli spettatori”: d’altronde, chi mai potrebbe impedirglielo?
Anche in questo caso, come sempre del resto, l’uomo ordinario spinto dalle necessità di una situazione eccezionale accetta la mancanza di ancoraggi e di punti fissi per diventare una vera e propria “mina vagante” del sistema stesso che l’ha generato.

Nel film può apparire singolare il fatto che i cattivi - Malamadre in testa su tutti - non suscitino mai un moto di avversione nella schiera compatta del pubblico. A un tratto si coglie in pieno l’aspetto banale consistente nell’etichettare un detenuto come un essere spregevole: i veri “bastardi senza gloria” possono essere anche altri.
In questo modo, Cella 211 approda a una messa in discussione totale della falsa obiettività e della doppia faccia dimostrata dagli stessi organi di polizia, la cui ambivalenza dapprima solo suggerita viene poi analizzata anche rispetto alle implicazioni che ha nella storia personale di Juan e, più in generale, di tutto il penitenziario.

A questo promettente autore va anche il merito di aver adottato una narrazione che tende ad aprirsi al diverso e al non prevedibile, stemperando con soluzioni drammatiche di forte impatto emotivo l’universo precostituito e quasi allusivo dei soliti cliché di genere. L’atto di scolpire il tempo trova così un corrispondente esito nell’atmosfera claustrofobica complessiva, mentre l’unica cosa fuori posto sono soltanto alcuni flashback di poco conto, ancora troppo legati a uno svolgimento di natura dimostrativa.

La pellicola di Monzón è sin da subito balzata agli onori della cronaca in quanto caso nazionale e campione d’incassi in patria, senza contare i ben otto Premi Goya (gli Oscar spagnoli) che Cella 211 è riuscito ad arraffare all’ultima edizione. Si aggiunga poi a tutto ciò un altro indice privilegiato per cogliere in pieno lo spirito di questo eccezionale film: la piena adesione degli attori alla materia trattata. Tale aderenza è intuibile già dal primo istante, quando ancora lo spettatore si muove incerto a contatto con un clima e con una data collocazione sociale che si proietterà poi sull’intero corso del film.

Per concludere, Luis Tosar è assolutamente insostituibile nel ruolo del truce Malamadre. Egli risulta a dir poco bravo soprattutto nel riuscire a bilanciare il retroterra esistenziale del suo personaggio con quello interpretato dal debuttante Alberto Ammann, ma di quest’ultimo il pubblico più recettivo coglierà qua e là un certo schematismo nella recitazione.

(Maria Cristina Caponi)



Cast

Carlos Bardem   Carlos Bardem

... Apache

Luis Tosar   Luis Tosar
(38 anni circa in questo film)

... Malamadre

    Antonio Resines
(55 anni circa in questo film)

... Utrilla

    Marta Etura
(31 anni circa in questo film)

... Elena

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna

Regia

 

Daniel Monzón

Sceneggiatura

 

Daniel Monzón / Jorge Guerricaechevarría

Fotografia:

 

Carles Gusi

Colonna Sonora

 

Roque Baños

Produzione:

 

Vaca Films / Morena Films / Telecinco

Distribuzione:

 

Bolero Film

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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