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Io Sono l'Amore

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2009
Orizzonti

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Io Sono l'Amore

(Io sono l'amore)

Film del: 2009     Genere: Costume / Drammatico
Durata: 120 minuti   Uscito al cinema il: 19/03/2010   



Trama:

Casa Recchi: specchi, fiori, denaro e freddezza. Emma e Tancredi, i loro figli, Elisabetta, Edoardo, Gianluca, i compagni e i promessi sposi, i nonni, la genealogia e le future generazioni celebrano, tra le camere e i corridoi, i giardini innevati, le grandi cucine di Villa Recchi, passaggi di consegne, avvicendamenti alla guida dell'impresa, strategie familiari e consolidamenti.



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Recensione del film: Io Sono l'Amore

Ambientato in una Milano spettrale che sembra quasi uscire fuori da qualche cartolina del ventennio fascista (le scritte in sovrimpressione ricordano molto da vicino quello stile), il nuovo film di Luca Guadagnino scende fin nelle viscere di una famiglia alto borghese dei nostri giorni. E se l'atmosfera “gelida”, molto ben disegnata, riesce a delineare un “prima” da cui scaturirà un “poi” completamente opposto in cui sarà una natura presumibilmente calda a comandare, è pur vero che Io Sono L'Amore è un film in cui la forza più grande viene dagli attori coinvolti.

A metà tra sensibilità pittorica e “sensazione” teatrale, il palcoscenico su cui gli attori recitano gli permette di dar vita a personaggi dolorosi ma veri. A partire dalla splendida Tilda Swinton (già musa ispiratrice dell'immenso Derek Jarman) fino ad arrivare a Pippo Delbono (prestato al Cinema per un interpretazione straniata e straniante), tutti concorrono a creare un affresco perlomeno affascinante.

Non è un film facile, Io Sono L'Amore, fatto spesso di momenti in cui i tempi “morti” diventano l'unico tempo possibile per poi esplodere in moti di passione lontani da tutto ciò che c'era prima. Sottolineato dalla colonna sonora di John Adams, maestro del minimalismo, il racconto va avanti lentamente, spezzato da momenti improvvisi in cui succede qualcosa che fa alzare la lancetta ai limiti massimi del dolore o della gioia, riuscendo così a comprendere un universo intero.

Se proprio un appunto si vuole fare, è che spesso tutto sembra molto più cerebrale che passionale ma, nell'economia della storia, forse tutto questo era previsto a priori. Nel tratteggio di una famiglia che cerca di uscire, volontariamente o involontariamente, da schemi “vecchi” e chiusi su sé stessi, è quasi ovvio che prevalga un senso di rigidità.

E quindi, tra sentori di cultura mitteleuropea e parvenze da Cinema politico intimista (Luchino Visconti e il suo Gruppo di Famiglia in un Interno), Luca Guadagnino è stato capace di creare un film che, malgrado alcune asperità, risulta sicuramente interessante e unico nel suo genere.

(Renato Massaccesi)



Cast

Tilda Swinton   Tilda Swinton
(49 anni circa in questo film)

... Emma Recchi

    Flavio Parenti

... Edoardo Recchi jr.

Edoardo Gabbriellini   Edoardo Gabbriellini

... Antonio Biscaglia

Alba Rohrwacher   Alba Rohrwacher
(30 anni circa in questo film)

... Elisabetta Recchi

Pippo Delbono   Pippo Delbono

... Tancredi Recchi

    Maria Paiato

... Ida Marangon

Gabriele Ferzetti   Gabriele Ferzetti
(84 anni circa in questo film)

... Edoardo Recchi sr.

Marisa Berenson   Marisa Berenson
(63 anni circa in questo film)

... Allegra Recchi

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Luca Guadagnino

Sceneggiatura

 

Luca Guadagnino / Barbara Alberti / Ivan Cotroneo / Walter Fasano

Fotografia:

 

Yorick le Saux

Colonna Sonora

 

John Adams

Produzione:

 

Mikado Film / Firstsun

Distribuzione:

 

Mikado

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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