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Lourdes

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2009
Concorso Venezia 66

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Lourdes

(Lourdes)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti   Uscito al cinema il: 11/02/2010   


Le citazioni pittoriche sono molteplici e ciascuno potrà trovare in esse gli echi di tecniche e di manifestazioni espressive


Trama:

Il pellegrinaggio e l'improvvisa guarigione a Lourdes di una donna paralitica.



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Voto medio: 7,50

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Recensione del film: Lourdes

Camera fissa, inquadratura dall’alto, una pulita ed asettica sala mensa di un albergo, lentamente entrano in campo anziani zoppicanti, sedie a rotelle spinte da volontarie, più saettanti carrozzelle elettriche, il personale di servizio. L’Ave Maria di Shubert accompagna la scena imprimendole un valore altamente ieratico.
A prima vista, questa scena, potrebbe addirittura sembrare un filmino promozionale di una compagnia di viaggi che pubblicizzi una gita a Lourdes. A prima vista.
In realtà, è il cinema geometrico di Jessica Hausner quello ad andare in scena. Un cinema fatto da studiatissime inquadrature dove la simmetria diventa elemento innervante la cifra stilistica della regista austriaca qui impegnata con un film, Lourdes, tanto coraggioso quanto di difficilissimo concepimento.

Perché interrogarsi sui miracoli, porre domande su Dio e la sua volontà, sul perché delle sue scelte, e mostrare il dolore e la speranza, la disillusione e la rabbia di chi soffre, non è operazione popolare né particolarmente gradita al grande pubblico. Lourdes, è tutto questo. Nella limpidezza di una fotografia esplicita e chiarificatrice dove le scelte cromatiche hanno alto valore simbolico, la Hausner ci racconta dell’invidia di chi del miracolo della guarigione non è stato omaggiato e della sottile soddisfazione nel vedere sfumata l’illusione di una vita normale per chi, per poche ore, si è alzato da una sedie a rotelle. Il tutto, come detto, con un’attenzione allo stile che fa di ogni inquadratura una tela da osservare con attenzione ed ammirazione. Le citazioni pittoriche sono molteplici e ciascuno potrà trovare in esse gli echi di tecniche e di manifestazioni espressive, la cura della messinscena incanta anche in quelle che possono sembrare banali sequenze di passaggio. I personaggi entrano ed escono dalle inquadrature, si muovono in esse, compongono e scompongono complicati puzzle dove anche la minima piega di un braccio o l’angolazione di un viso hanno un loro significato.

Protagonista del film è l’attrice francese Sylvie Testud la cui fisicità esile e consumata è sorretta dalla disillusione delle sue espressioni concentrate nello sforzo di suscitare partecipazione e non commiserazione. Ma Lourdes non è solo un doloroso percorso sulla fede e la speranza, sugli umanissimi sentimenti dell’invidia e la disillusione, il film, grazie ad una sceneggiatura di prim’ordine, ha nelle ultime sequenze, la crudelissima scena della festa finale (la stessa ostinata indifferenza di programma contenitore della domenica pomeriggio) , toni quasi da thriller e il cuore ci salta in gola nell’attesa di capire quale sarà la volontà divina…

(Daniele Sesti)



Cast

Sylvie Testud   Sylvie Testud
(38 anni circa in questo film)

... Christine

Bruno Todeschini   Bruno Todeschini
(47 anni circa in questo film)

... Kuno

    Gerhard Liebmann

... padre Nigl

    Gilette Barbier

... fratello Hartl

Dati Tecnici

Nazione

 

Austria

Regia

 

Jessica Hausner

Sceneggiatura

 

Jessica Hausner

Fotografia:

 

Martin Gschlacht

Produzione:

 

Coop 99

Distribuzione:

 

Istituto Luce

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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