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I Love Radio Rock

I Love Radio Rock

(The Boat that Rocked)

Film del: 2009     Genere: Commedia / Musicale
Durata: 135 minuti   Uscito al cinema il: 12/06/2009   


Un film d’amore per qualcosa che molti hanno scordato o mai conosciuto.


Trama:

Dopo essere stato espulso da scuola, Carl viene spedito da sua madre, al suo padrino Quentin, per far sì che capisca cosa vuole fare della sua vita. Ma Quentin è il capo di Radio Rock, una radio pirata che trasmette da una barca nel bel mezzo del Mare del Nord, popolata da un eclettico equipaggio di deejays di Rock’n’Roll.



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Recensione del film: I Love Radio Rock

Dal 1954, anno in cui Bill Haley spopolò con il suo Rock Around the Clock (per i meno addentro, fu la sigla di Happy Days), questa forma musicale straordinaria fu vista con sospetto per almeno un altro quarto di secolo. Eppure, in tutte le sue forme, il Rock’n’Roll contribuì a creare una cultura “alternativa” che ha reso il mondo un posto, sicuramente, più accogliente.

I Love Radio Rock, è l’ennesimo film sulla forza di tutte quelle canzoni che hanno fatto la Storia della Musica e la Storia del nostro Mondo, e questo basterebbe a liquidarlo come un buon film, e invece no. Su una barca clandestina, un manipolo di dj “pirati”, cerca in tutti i modi di deliziare le orecchie di un pubblico, meno sotterraneo di quanto si creda, con i nomi di Kinks, Jimi Hendrix, Dusty Springfield e tanti altri; e già basterebbero questi nomi a riliquidare il film come un buon film, e invece no. Anche la storia di una decina di sgangherati personaggi devoti al culto del Sex and Drugs and Rock’n’Roll (sdoganato alcuni anni più tardi dal leggendario Ian Dury), che vivono lontano da qualsiasi schema potrebbe far pensare ad un buon film. E invece, di nuovo, no.

I Love Radio Rock, non è un buon film, è un capolavoro! In tempi di Ipod (non so neanche se si scriva così e non me ne frega niente!), di musica scaricabile e poi “cestinabile” (ma vi rendete conto?); in tempi in cui quei santuari che si chiamano negozi di dischi chiudono perché non ce la fanno più ad andare avanti; in tempi in cui nelle radio (o almeno nella maggior parte), sotto lauto compenso, passano a rotazione il brano che le case discografiche hanno deciso di vendere; in tempi in cui il modo “migliore” per acquistare musica è scaricare un brano per farlo diventare una suoneria di un telefonino (sacrilegio!); insomma, in tempi brutti, ben venga un film dove la Musica mantiene ancora intatto il senso della rivoluzione e non dell’omologazione.

Il film di Richard Curtis parte dallo spunto di quelle navi che, negli anni sessanta, esistevano veramente. Ed esistevano perché la BBC poteva trasmettere al massimo un paio d’ore a settimana di musica che non fosse quella Classica. Ma, a prescindere dallo spunto, I Love Radio Rock è un film d’amore, quell’amore che ci ha sconvolto la vita e per cui al suono quasi sordo di quella puntina che si posava lentamente su quel cerchio nero, ci si apriva un mondo intero. Qui ci sono tutti gli stereotipi del genere: il dj stronzo ma fighissimo, quello imbranato ma pacioccone, il politico simil nazista (tenete conto che negli anni cinquanta, molte associazioni cristiane integraliste, accendevano il fuoco con i dischi di Elvis), le citazioni lampanti (Electric Ladyland e la sua copertina “scandalosa”) e tant’altro. Eppure malgrado questi cliché, niente si perde della forza del Rock’n’Roll.

Dopo le navi pirata la BBC aprirà gli occhi e arriverà John Peel, dj scomparso alcuni anni fa che tutti dovrebbero conoscere, ma questa è un’altra storia. La storia vera è che nessuno dovrebbe rinunciare ai propri sogni e con tutta la retorica che serve (perché il rock’n’roll è anche poetica retorica) è vero che una canzone può cambiare la vita di ognuno. E se, dopo aver visto, questo film non vi verrà voglia di entrare in uno di quei pochi negozi di dischi rimasti, allora sarà il caso che vi facciate vedere da uno specialista. Last Night a DJ Saved My Life.

(Renato Massaccesi)



Cast

Philip Seymour Hoffman   Philip Seymour Hoffman
(42 anni circa in questo film)

... Il Conte

Bill Nighy   Bill Nighy
(60 anni circa in questo film)

... Quentin

Rhys Ifans   Rhys Ifans
(41 anni circa in questo film)

... Gavin

Nick Frost   Nick Frost
(37 anni circa in questo film)

... Dave

Kenneth Branagh   Kenneth Branagh
(49 anni circa in questo film)

... Dormandy

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito

Regia

 

Richard Curtis

Sceneggiatura

 

Richard Curtis

Fotografia:

 

Danny Cohen

Colonna Sonora

 

Steven Price

Produzione:

 

Working Title

Distribuzione:

 

Universal Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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