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Vincere

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10/11/2009
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Vincere

(Vincere)

Film del: 2009     Genere: Biografico / Drammatico / Storico
Durata: 128 minuti   Uscito al cinema il: 20/05/2009   



Trama:

Benito Mussolini, non ancora "duce", avuto un figlio albino dalla relazione con Ida Dasler, decide di cancellarla dalla sua vita.



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Voto medio: 7,20

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Recensione del film: Vincere

Un po' come è successo l'altr'anno con la biografia horror e pop di Andreotti contenuta nel Divo di Sorrentino, anche quest'anno, a Cannes, con Vincere, un feticcio controverso e ingombrante del nostro passato (il più controverso, il più ingombrante), ovvero il massimo divo del fascismo, nella figura del suo duce, ha finito per destare più curiosità nei giornalisti stranieri di quanto abbia fatto presso la stampa italiana.

In realtà il film, come è noto, racconta la storia di Ilda Dalser, riesumata da un bel documentario di Fabrizo Laurenti e Gianfranco Norelli che l'ha fatta conoscere allo stesso Bellocchio. La Dalser è la donna con cui il duce flirtò intensamente prima di mettersi a capo del fascismo e guidarne la marcia trionfale, dalla quale ebbe un figlio e con la quale si sposò (anche se i documenti ufficiali non furono mai trovati). Una volta a capo della propria dittatura, negli anni di più intensa negoziazione con il Vaticano, Ilda venne confinata e poi internata e poi privata del figlio: entrambi morirono in manicomio. Ma Ilda, come il film sottolinea, non cessò mai di dire, e combattere strenuamente, per la verità.

Bellocchio rievoca con abilità e un'oscura energia, notturna e febbrile, l'apparizione di Mussolini sulla scena principale della Storia, la sua feroce ambizione, i sanguinosi scontri con la polizia sotto il socialismo, le polemiche del suo interventismo, l'oratoria fiammeggiante. Un corpaccione statuario strattonato dai tumulti e dal rancore, carico di amplessi rabbiosi, di egoismo imperiale, qualcosa che agli occhi di Ilda appare come un semidio sexy e trascinante. La seconda parte, quella in cui tutta la società degli uomini la costringe nell'ombra (la stessa in cui la fotografia di Daniele Ciprì costringe quasi ogni scena del film) è fatta di corsie psichiatriche, di cortili dalle mura invalicabili, camicie di costrizione, tentativi di fuga e botte e cicatrici.

Forse c'era d'aspettarsi un entrata più obliqua tra i fantasmi del ventennio dal regista del Diavolo in corpo e L'ora di religione, forse Filippo Timi che fa la caricatura del Duce mostra a noi - più che gli stranieri - una atoindulgenza nei confronti delle nostre miserie che è parte del costume nazionale. Però la Mezzogiorno è quasi per tutto il film all'altezza di questo personaggio semisconosciuto annientato dal potere della dittatura e del suo uomo che la colpisce senza pietà in pieno volto. Il repertorio del Duce, nelle mani di Bellocchio, è illuminato da una musicalità sinistra e avvolgente come ancora non gli era accaduto. Ilda non s'arrenderà mai - sembra dire il film - come il suo Duce. Entrambi finiranno nella discarica della Storia (Ilda sarà gettata nelle fosse comuni). Qualcosa di patetico e assurdo, malato e sublime, unisce entrambi: come quei mausolei architettonici del ventennio ancora in piedi, nonostante l'Impero che dovevano adornare non nacque mai.

(Mario Sesti)



Descrizione DVD:

Ottimo il dvd edito da 01 Distribution, con molti extra ed un’attenta cura per la qualità video.
Il formato è 1.85:1, anamorfico ottimizzato per il 16:9; le immagini rendono bene nella varietà cromatica del film e la prestazione è eccellente anche nelle sequenze notturne.
Unica codifica audio, in italiano, Dolby Digital 5.1 con due scelte per i sottotitoli: italiano per non udenti e inglese.
Piatto forte sono i contenuti speciali: a parte il trailer, due brevissime interviste a Timi e alla Mezzogiorno che però svelano le loro idee sui personaggi interpretati, un lungo estratto dei provini (48’), forse non facile per tutti, nel quale assistiamo i due attori ripetere più volte alcuni dialoghi del film, cambiando tono ed interpretazione, e le scene tagliate.
Molto gustose queste ultime, poiché approfondiscono alcuni personaggi secondari e mostrano un finale alternativo del film.
Irrinunciabile per chi ha amato Vincere, da consigliare a chi ancora non l’ha visto: troverà un modo originale di narrare la storia.
(Italo Rizzo)



Cast

Giovanna Mezzogiorno   Giovanna Mezzogiorno
(35 anni circa in questo film)

... Ida Dasler

Filippo Timi   Filippo Timi
(35 anni circa in questo film)

... Benito Mussolini

Michela Cescon   Michela Cescon
(38 anni circa in questo film)

... Rachele Guidi

    Fausto Russo Alesi

... Riccardo Paicher

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Marco Bellocchio

Sceneggiatura

 

Marco Bellocchio / Daniela Ceselli

Fotografia:

 

Daniele Ciprì

Colonna Sonora

 

Carlo Crivelli

Produzione:

 

Offside / RAI Cinema / Istituto Luce / Celluloid Dreams Production

Distribuzione:

 

01 Distribution





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