Film del: 2009
Genere: Commedia
Durata: 111 minuti Uscito al cinema il: 24/04/2009
Commedia “familiare” con un po’ di pepe. E di sale
Trama:
Madrid, quartiere gay di La Chueca. Per Maxi, chef e orgoglioso propietario di un ristorante di alta cucina, le cose non potrebbero andare meglio; si dice che il suo locale riceverà una prestigiosa stella Michelin.
Quando si dice: un film figlio dei tempi! Fuori Menù, prima opera cinematografica di Nacho García Velilla è proprio questo: figlio dei tempi. Primo perché, con la sua storia d’amore gay, ci da un idea come la Spagna, paese cattolico quanto il nostro, sia cambiata negli ultimi tempi (e, in questo, anche Zapatero ha avuto la sua non piccola parte); secondo perché disegna in maniera veramente efficace questo “nuovo” sentimento del gusto culinario in cui un semplice panino con la mortadella sembra ormai fuorilegge.
La parità omosessuale e la cultura “Slow Food” sono proprio le basi da cui parte questo divertentissimo film ma, va da sé, non è solo di questo che si parla. Fuori Menù è anche il racconto di un rapporto difficile tra padri e figli di qualsiasi generazione, è la piccola denuncia di un mondo, quello del calcio, dove sembra non essere considerata la possibilità di una diversità e, infine, è anche, con i suoi limiti, la dimostrazione di come una commedia andrebbe fatta.
Il film ha un ritmo eccezionale e gli attori sono bravissimi. Sempre in bilico tra personaggio vero e proprio e rischio di macchietta i protagonisti non cedono mai alle lusinghe della seconda possibilità e vediamo quindi vivere delle figure che hanno ognuno la propria storia e si comportano in base a questa. A modo loro questi personaggi potrebbero avere una forte complessità per il loro vissuto persino drammatico. Eppure, senza perdere nulla di ciò che abbiamo detto, sono anche personaggi fortemente comici e questa commistione di “alto” e “basso” li rende eccezionalmente vivi.
A metà strada tra la “carnalità” spagnola già resa poesia da Pedro Almodovar (e molti degli interpreti di questo film hanno iniziato proprio con il grande regista) ed un gusto leggero da commedia francese, il film non ha cadute di tono e anche quando le battute sono “pesanti” non danno per niente fastidio. Fuori Menu’ parte da una struttura da Commedia degli equivoci ed arriva ad un impianto che porta in sé un sentimentalismo che però non stona affatto.
Se a questo aggiungiamo che Nacho García Velilla, il regista, viene dall’esperienza televisiva dell’iberico Medico in Famiglia, prodotto riservato alle famiglie, possiamo tranquillamente dire che l’esperienza del piccolo schermo non ha fatto che giovare al film che parla di rapporti “familiari” con in più un bel po’ di pepe. Ma, cosa importantissima, lo fa senza mai scadere nella volgarità gratuita. E, in tempi come questi, non è cosa da poco.