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Defiance - I Giorni del Coraggio

Defiance - I Giorni del Coraggio

(Defiance)

Film del: 2008     Genere: Drammatico / Guerra
Durata: 129 minuti   Uscito al cinema il: 23/01/2009   



Trama:

Tratto dal romanzo omonimo di Nechama Tec, Defiance narra la vicenda dei fratelli Bielski, che dal 1941 al 1944 riuscirono a salvarsi dalla persecuzione nazista nascondendosi nei boschi di una regione ora in Bielorussia. Grazie al loro coraggio riuscirono a salvare più di 1200 ebrei, strappandoli al loro destino nei campi di concentramento.



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Recensione del film: Defiance - I Giorni del Coraggio

C’è un monumento a Varsavia di fronte al quale nel 1989 il presidente tedesco Helmut Kohl si inginocchiò, a sorpresa, violando ogni protocollo. E’ il monumento intitolato agli eroi del ghetto, scolpito in una lastra di granito scandinavo con cui dovevano essere realizzati dei monumenti in onore del Reich millenario nella capitale di ogni nazione conquistata. Un lato ricorda la rivolta del ghetto di Varsavia, scoppiata nell’agosto. In quell’occasione i pochi ebrei rimasti nel ghetto, consapevoli della prossima liquidazione di quell’atroce prigione costruita dai tedeschi nel cuore di Varsavia, piuttosto che lasciarsi prendere prigionieri preferirono morire con le armi in pugno. L’insurrezione scoppiò il 19 aprile del 1943. Sul retro del monumento sono invece rappresentati uomini, vecchi, donne e bambini che si lasciano condurre ai campi di sterminio. Secondo la volontà degli autori questo rappresentava il doppio atteggiamento degli ebrei di fronte al dramma della Shoah. Naturalmente bisogna stare molto attenti a non lasciarsi andare a valutazioni pericolose, i nazisti fecero un lavoro scientifico nel preparare la popolazione ebraica a una distruzione inimmaginabile per chi la stava subendo.

Questo monumento agli eroi del ghetto in un certo senso ha dominato la rappresentazione cinematografica della Shoah dal primo film (L’ultima tappa, 1948, di W. Jakubowska) fino ai giorni nostri. Solo che nella larghissima maggioranza dei casi il cinema si è occupato del lato delle vittime, raccontando (giustamente) il destino di chi non è mai tornato. Altro tema ricorrente è stato proprio relativo all’epica della rivolta del ghetto, in cui si faceva riferimento a quell’atto di eroismo disperato. Si è sempre parlato meno degli ebrei che si rifugiarono nei boschi e che magari si unirono a reparti partigiani per lottare contro l’occupazione nazista. Questo accadeva piuttosto raramente, anche perché persino nei reparti partigiani polacchi e sovietici serpeggiava spesso un antisemitismo più o meno latente.

In Defiance viene raccontata la vicenda dei fratelli Bielski, agricoltori di una regione ora nell’attuale Bielorussia ma fino al 1939 parte della Repubblica polacca. I Bielski, quasi per caso, riuscirono a raccogliere intorno a sè più di 1200 persone con cui si nascosero per tre anni nei boschi, superando tre inverni durissimi e resistendo alla persecuzione nazista. Nella pellicola di Edward Zwick viene messa in luce la diversità di due dei tre fratelli, interpretati da Daniel Craig e da Liev Schreiber. Il primo si dimostra, suo malgrado e quasi per caso, fedele al proprio popolo e alle tradizioni, mentre il secondo cerca di combattere fra le file della resistenza sovietica.

Zwick riporta dunque alla luce un episodio della Seconda guerra mondiale per certi versi dimenticato, cercando allo stesso tempo di ricostruire la complessa realtà sociale dell’ebraismo dell’Europa centro-orientale e dando indicazioni su un antisemitismo esistente anche prima dell’invasione nazista. A detta del regista la vera resistenza dei protagonisti è stato vivere, conservando le proprie tradizioni. Questo emerge in maniera fin troppo didascalica in una sequenza in cui scene di un matrimoni fanno da contrappunto a un attacco a una colonna di soldati tedeschi, per cui mitra si mescolano con clarinetti, violini con bombe a mano. Per il resto, Zwick oppresso dal senso del dovere di riportare una verità storica, dirige il suo film senza particolare originalità e senza nemmeno quel tocco di autorialità che potrebbe alleggerire le lunghe due ore della sua durata complessiva. In definitiva un film necessario, riuscito dal punto di vista didattico ma imperfetto nella drammaturgia.

(Mauro Corso)



Cast

Daniel Craig   Daniel Craig
(40 anni circa in questo film)

... Tuvia Bielski

Liev Schreiber   Liev Schreiber
(41 anni circa in questo film)

... Zus Bielski

Jamie Bell   Jamie Bell
(22 anni circa in questo film)

... Asael Bielski

    Allan Corduner

... Shamon Haretz

    Mark Feuerstein
(37 anni circa in questo film)

... Isaac Malbin

Tomas Arana   Tomas Arana
(49 anni circa in questo film)

... Ben Zion Gulkowitz

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Edward Zwick

Sceneggiatura

 

Edward Zwick

Fotografia:

 

Eduardo Serra

Colonna Sonora

 

James Newton Howard

Produzione:

 

Bedford Falls Company

Distribuzione:

 

Medusa

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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