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Stolen Art

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2008
L'Altro Cinema - Extra

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Stolen Art

(Stolen Art)

Film del: 2008     Genere: Documentario
Durata: 56 minuti   



Trama:

Nel 1978, a New York, viene esposta una serie di quadri dello sconosciuto artista ceco Pavel Novak in una mostra chiamata "Stolen Art". Le opere erano copie esatte di famosi artisti del passato, come Rembrandt, Courbet o Van Gogh. Una provocazione, apparentemente. Quando un collezionista afferma che uno dei quadri della mostra non è una copia bensì l'originale trafugato qualche mese prima dalla sua casa, interviene la polizia e Novak scompare nel nulla. Trent'anni dopo, Simon Backés si mette sulle tracce degli originali "copiati" da Novak e sul misterioso ed enigmatico falsario che li ha riprodotti.



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Recensione del film: Stolen Art

C'è un mercato che ai più può apparire sconosciuto e senza importanza, ma in realtà è molto più complesso e organizzato di quanto sembri. Il mercato di cui si parla è quello delle opere d'arte. Traffico in cui i quadri dei maestri e non solo trovano il loro offerente ed il loro venditore. Naturalmente tutto questo movimento richiede un alto costo e chi compra, naturalmente, se lo può permettere ampiamente.

In Stolen Art il regista Simon Backès prende ironicamente in giro questo mondo fatto di artisti, mercanti e critici d'arte. Partendo da una leggendaria mostra di quadri tenutasi a New York trent'anni fa, chiamata appunto “Stolen Art”, dove un ipotetico artista ceco dal nome di Pavel Novak esibisce copie da lui stesso dipinte di autori famosi, Backes tenta di ricostruire il percorso di questo imitatore scomparso dopo quell'irripetibile evento. Scomparso perchè, stando a quanto racconta il cineasta, un famoso collezionista riconosce non un falso ma un originale trafugato dalla sua stessa collezione.

Simon Backes compie così una sorta di indagine pellegrinaggio nei luoghi da cui Novack potrebbe essere passato dopo la sua fuga ed interrogando soggetti che lo hanno conosciuto personalmente. Con un ritmo molto dilatato lo stesso regista cerca di mettersi nei panni del falsario alla ricerca di una verità che appare anch'essa fittizia.

Ma quello che il cineasta compie non è solo una sorta di documentario indagine su questo ipotetico personaggio, ma anche una riflessione sull'arte ed il mondo che gli gravita intorno. Alla fine del suo tragitto arriverà ad una soluzione, ma non è detto che anch'essa sia solo un falso.

Simon Backes crea così anche lui un qualcosa di non autentico, ma lo fa più che altro per prendere in giro un ambiente esclusivo, fatto per i più ricchi ed i più colti. Come il personaggio di Pavel Novak che crea una mostra di imitazioni per provocare lo stesso mondo da cui poi viene esiliato. Irriverente.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Belgio

Regia

 

Simon Backés

Sceneggiatura

 

Simon Backés

Fotografia:

 

Hichame Alaouie

Produzione:

 

La Parti Production

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