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29/09/2009
Videod(r)ome – L’horror alla francese di Martyrs in home video

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Martyrs

(Martyrs)

Film del: 2008     Genere: Drammatico / Horror
Durata: 97 minuti   Uscito al cinema il: 12/06/2009   



Trama:

Scomparsa da un anno, Lucie, una bambina di dieci anni, viene ritrovata lungo una strada vicino ad un mattatoio abbandonato. È in stato catatonico, sconvolta e incapace di ricordare cosa le sia successo. In ospedale entra in contatto con Anna, con la quale stringe un forte legame, riprendendo lentamente a vivere una vita normale. 15 anni dopo, una donna stermina un'intera famiglia in una casa nel bosco. Tremando, con le mani insanguinate, telefona ad Anna. Il vero incubo è solo all'inizio. Dietro tutta quella violenza, c'è un'intera organizzazione dedita a un piano inconfessabile.



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Recensione del film: Martyrs

Somiglia vagamente a Tetsuo di Shinja Tsukamoto l'inizio di Martyrs diretto dal francese Pascal Laugier: una persona corre fra le macerie di una fabbrica in disuso, polvere e plastica sono dappertutto, si ode il suo respiro affannato ed irregolare. Respiro di una persona che scappa non sa bene da cosa e senza trovare una via d'uscita. Questi sono gli elementi visivi che accomunano le due opere, ma oltre a questi due ce n'è un altro fondamentale: la paura..

C'è una sorta di simmetria fra l'opera del regista giapponese e Laugier che parte si visivamente da questo raccapricciante prologo, ma che continua con altri temi più epidermici e metafisici. Epidermici per la pura violenza visiva e le flagellazioni corporali.

In Martyrs il cineasta non dà un attimo di respiro allo spettatore per un ora e mezzo non solo per l'orrore mostrato sullo schermo, ma anche per la perfetta sceneggiatura che mantiene il film intero. Ossatura che ha a che fare principalmente con un rapporto fra due donne e la fiducia reciproca. Anna e Lucie sono due bambine che crescono insieme in un ospedale, l'una più razionale l'altra scampata ad un forte trauma. Trauma che la porterà, dopo quindici anni, a compiere la strage dei suoi carnefici.

Quello che ci mostra principalmente il regista è il sangue. Sangue in quasi tutte le inquadrature, e se non c'è il liquido rossastro la violenza si mostra in un altra maniera, più psicologica anche se allo stesso tempo adrenalinica. Mostri deformi, teste fracassate, torture, in Martyrs c'è questo e altro ancora. Come per Tsukamoto sembra che per Laugier l'effetto orrorifico al cinema deve essere una sorta di esperienza che dalle viscere delle vittime sullo schermo deve entrare in quelle dello spettatore senza mezzi termini, come atto estremo.

Questo horror girato in pieno giorno- cosa alquanto rara per il genere e che accomuna ancora di più il progetto al già citato Tetsuo- si spezza in due ad un certo punto, ma la tensione non cala, anzi. Dopo le lacerazioni e mutilazioni corporee Laugier entra in un altro tipo di orrore: quello psicologico. Ed è anche in questo altro elemento che molto si accosta al concetto di terrore che ha Tsukamoto.

Un terrore metafisico, che va ben aldilà della semplice parte visiva e si aggancia ad un tema molto più ampio. Una paura che entra in collisione con il concetto di una vita ultratrerrena sfondando le barriere della stessa società moderna. Un orrore che non può che portare alla salvezza.

Ci sono pochi film horror che cercano di andare oltre il mero effetto speciale per agganciarsi ad un concetto molto più vasto e complesso, Martyrs è uno di questi. Come dire che alcune volte il fine giustifica i mezzi. Da evitare se si ha un pacemaker.

(Marco Massaccesi)



Descrizione DVD:

Il dvd in oggetto è curato dalla Videa/CDE, che ha preferito per questo titolo puntare su entrambi i formati, con una versione in blu-ray più ricca che spinga all’acquisto del nuovo supporto. Il dvd è quindi un po’ scarno, soprattutto per gli extra (assenti), mentre la qualità dell’immagine (1.85:1 anamorfico) è molto buona e priva di difetti nella compressione. L’audio è opzionabile in francese e italiano (5.1), con sottotitoli in entrambe le lingue. Non male come edizione standard, ma si poteva fare di più.
[Italo Rizzo]



Cast

Morjana Alaoui   Morjana Alaoui

... Anna

    Mylène Jampanoï

... Lucie

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Canada

Regia

 

Pascal Laugier

Sceneggiatura

 

Pascal Laugier

Fotografia:

 

Stéphane Martin / Nathalie Moliavko-Visotzky

Colonna Sonora

 

Sepuku Paradigm

Produzione:

 

Eskwad / Wild Bunch / TCB Film

Distribuzione:

 

Videa CDE

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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