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JCVD

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Festival Internazionale del Film di Roma 2008
L'Altro Cinema - Extra

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JCVD

(JCVD)

Film del: 2008     Genere: Azione / Commedia / Docudramma
Durata: 93 minuti   



Trama:

Quando Jean-Claude Van Damme, paladino indiscusso degli action-movie degli anni Ottanta, si ritrova coinvolto in una vera rapina a Bruxelles, esplodono tutte in una volta le paure e le contraddizioni di un uomo comune che la straordinaria celebrità condanna, per un equivoco avverso e ostile, a un linciaggio senza attenuanti.



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Recensione del film: JCVD

E' strano il destino di alcuni attori, specialmente quelli infossati in un tipo di cinema prevalentemente d'azione. Artisti delle arti marziali soprattutto, ma non solo, sono votati, oltrepassati i quaranta, ad essere emarginati dallo star system. Si perchè una volta spremuti per un genere che va sempre di moda i produttori cercano nuove leve per rimpiazzarli, con muscoli più lucidi e un'agilità più fluida.

Per questo motivo l'inizio di JCVD di Mabrouk El Machri è intelligente ed unico nel suo genere. Dopo un piano sequenza lunghissimo in cui l'incrollabile Jean Claude Van Damme mena fendenti a tutto spiano contro una flotta di nemici pronti a sparare dietro ogni angolo, ecco che il nostro esce dalla scena ed arriva dal regista, un giovane cinese che prende a freccette un bersaglio con su scritto HOLLYWOOD, e gli dice di non farcela perchè, a 47 anni suonati, una scena così lunga il suo fisico non può più affrontarla.

Con questo tono comincia il film di Mabrouk El Machri, il tono della beffa. Beffa a cui Van Damme non si sottopone solo con queste frecciatine alla sua età, ma anche sulla propria vita privata. Quello su cui gioca il regista è lo specchio fra fantasia e realtà, in cui cercare di scoprire quale sia l'elemento reale e quello inventato è difficile, ma anche molto divertente.

Jean Claude Van Damme fa sé stesso nel film. Un sé stesso però distrutto dentro, anche se pieno di muscoli e molto famoso. Quante volte ci siamo chiesti guardando questi incrollabili eroi come si comporterebbero davanti ad una situazione spesso ricorrente nel genere di film da loro interpretati, come una rapina o un combattimento?

Mabrouk El Machri, intelligentemente, mette l'eroe belga tutto muscoli in questo tipo di situazione, facendo diventare JCVD non solo un film d'azione, ma anche una divertente commedia. Commedia in cui Van Damme si confessa pienamente davanti alla macchina da presa.

Il regista alterna scene movimentate con dei lunghi piani sequenza quasi da cinema verità, creando una sorta di esperimento che va dall'action movie al cinema d'autore. A metà del film il Van Damme della finzione, chiuso in un ufficio postale insieme ad altri ostaggi, guarda dritto lo spettatore e comincia a sollevarsi, come se uscisse fuori da un lago. Arrivato all'altezza della fine del teatro di posa, l'attore comincia a raccontarsi, bagnato in due, tra realtà ed immaginazione. E quello che Van Damme fa è un racconto sì di riscatto personale, ma anche un attacco feroce verso il mondo della celluloide e i suoi miti di plastica.

Mabrouk El Machri dà così la soluzione: l'unica maniera per andare avanti in certi casi è reinventarsi, ricominciare da capo. E Van Damme c'è pienamente riuscito interpretando sé stesso.

(Marco Massaccesi)



Cast

Jean-Claude Van Damme   Jean-Claude Van Damme
(48 anni circa in questo film)

... Se stesso

    François Damiens

... Bruges

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Lussemburgo / Belgio

Regia

 

Mabrouk El Mechri

Sceneggiatura

 

Mabrouk El Mechri / Frédéric Benudis

Fotografia:

 

Pierre-Yves Bastard

Produzione:

 

Sidonie Dumas

Distribuzione:

 

Gaumont

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