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Donkey Xote

Donkey Xote

(Donkey Xote)

Film del: 2008     Genere: Animazione
Durata: 90 minuti   Uscito al cinema il: 31/10/2008   


Grandi intenzioni purtroppo sprecate.


Trama:

Il film narra la storia di Don Chisciotte vista da Rucio, l’asino di Sancho Panza, secondo cui il celebre cavaliere sognatore della Mancha non era affatto pazzo ma, piuttosto, un intelligente e passionale uomo d’azione.



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Recensione del film: Donkey Xote

Don Chisciotte, come Cyrano, sono due opere strepitose a cui non molti si sono avvicinati per quanto riguarda l’adattamento cinematografico. Eppure sono personaggi che potrebbero creare da soli sterminate filmografie per quanto sono complessi, sempre a camminare sul filo sottile che divide la Commedia dalla Tragedia, e che forse anche per questo portano insiti in loro stessi un rischio enorme per chiunque voglia avvicinarvisi.

Non è la prima volta che il mitico cavaliere della Mancha viene rappresentato sotto forma di cartone animato (ve lo ricordate qui da noi “uno è lungo, lungo, lungo l’altro è tondo, tondo, tondo”?), ma sicuramente è la prima volta che viene fatto con un badget stratosferico, alla maniera delle grandi produzioni statunitensi. E visto che si è citato, inevitabilmente, il grande Paese a stelle e strisce è altrettanto inevitabile la citazione: Donkey Xote è un Cartoon europeo che vorrebbe ossessivamente essere americano.

La straordinaria storia è vista dagli occhi di un asino, Ciuchino, pardon, Rucio che sembra venga direttamente da “Tanto Tanto Lontano”, quando invece dovrebbe venire da una piccola città della Spagna. Don Chisciotte sembra un cavaliere rimbambito che invece si rivela personaggio dai super poteri (più Marvel Comics che Cervantes) e Dulcinea è una che potrebbe tranquillamente fare la velina visti gli attributi non proprio da romanzo cavalleresco.

Insomma una fantastica (nel senso proprio di fantasy) accozzaglia di elementi che con uno dei più bei romanzi di sempre non hanno proprio niente a che fare. Si potrebbe obiettare che il cartone animato è soltanto liberamente ispirato al capolavoro letterario. Si vabbè, ma lo si poteva anche intitolare in un altro modo, visto che quel “liberamente” ispirato sembra più rivolto a Shrek (nel suo genere un altro capolavoro) che non a Don Chisciotte.

E in tutto questo neanche i dialoghi “spiritosi” vengono in aiuto perché in tutta la sala cinematografica non si è sentito neanche l’abbozzo di un sorriso. Dispiace tanto perché la resa dell’animazione è buona (c’è un incubo di Don Chisciotte che è veramente bello), i doppiatori sono bravi (d’altra parte abbiamo una grande scuola), il testo di partenza è eccezionale (occorre ribadirlo?), ma tutto il film non è assolutamente all’altezza.

Ma quello che dispiace di più è che si è voluto fare un cartone animato europeo (e, anche ultimamente, qui da noi ce ne sono stati di grandi film nella categoria) cercando di imitare dei modelli americani, non tenendo conto che il Vecchio Continente ha una sensibilità che è solo sua e che ha poco a che fare col budget o con i mezzi tecnologici (che, comunque, se usati bene servono eccome). Insomma tutto quello che si chiedeva era soltanto un po’ più di rispetto per il capolavoro spagnolo e se proprio non se ne era intuita la grandezza, almeno per Shrek, di cui Donkey Xote sembra veramente la brutta copia.

(Renato Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna / Italia

Regia

 

Josè Pozo

Sceneggiatura

 

Angel E. Pariente

Colonna Sonora

 

Andrea Guerra

Produzione:

 

Filmax Animation / Lumiq Animation / Accion Media

Distribuzione:

 

Lumiq Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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