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Festival Internazionale del Film di Roma 2008
L'Altro Cinema - Extra

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$ 9.99

($ 9.99)

Film del: 2008     Genere: Drammatico
Durata: 78 minuti   



Trama:

Ti sei mai chiesto quale sia il significato della vita? Quale sia il prezzo per conoscerne il senso? Dave è disposto a spendere $ 9.99 e a condividere la sua scoperta con il mondo intero. Ma, negli afosi e claustrofobici appartamenti di Sydney, nessuno sembra disposto a dar credito a un ventottenne disoccupato che ancora vive con i suoi.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: $ 9.99

Benché il panorama cinematografico australiano sia abbastanza sconosciuto sui nostri lidi, quel poco che ogni tanto ci arriva è quasi sempre di alta qualità. Tatia Rosenthal, la regista di $ 9.99 è nata a Tel Aviv e vive a New York ma per l’ambientazione del suo film ha scelto Sydney e per quanto il luogo possa ricordare mille altri posti mediamente degradati, c’è qualcosa che sembra tipico del Nuovo Continente.

Nel film si intrecciano varie storie collegate strettamente tra loro e sebbene i personaggi siano pupazzi animati, da un certo punto in poi della vicenda ci si scorda del fatto e sembra di assistere ad un film con personaggi in pelle ed ossa. C’è una sorta di poesia che ci accompagna per tutto il film, una poesia che ha a che fare con la ricerca di un senso che malgrado sembri diverso per ogni personaggio è, alla fine, lo stesso per tutti.

I $ 9.99 del titolo sono il prezzo di un libro che dovrebbe svelare quel senso che non si scopre mai ma che potrebbe essere tranquillamente in ogni cosa, persino in un manuale per imparare a nuotare che facilmente sostituirà quel libro più “impegnativo” di cui sopra. Ognuno dei personaggi del film porta con sé una storia dolorosa che li rende vivi, e benché nella pellicola aleggi un'aria di grottesco surrealismo quei personaggi riescono senza problemi a rimanere attaccati ad una realtà tangibile che non ha niente a che fare con la plastilina di cui sono fatti.

Il personaggio del mendicante che apre il film in maniera tragica è simbolo di un’umanità caduta che spera di rialzarsi, e a volte ce la fa. La tecnica dello stop-motion sembra rallentare i movimenti di personaggi che fondamentalmente vivono sul serio in maniera rallentata aspettando il salto finale che li libererà da quelle catene terrene per riportarli vivi sulla terra stessa.

Se il film può sembrare lento è perché segue il ritmo della vita stessa che finché non esce dal suo involucro è lenta veramente. Nel film l’angelo caduto, l’innamorato folle, il vecchietto rassegnato, il ragazzo inconsapevole, la coppia in crisi sono le stesse facce di un’umanità che cerca un riscatto che sta lì a portata di mano. Basterebbe poco per accorgersene.

Tatia Rosenthal è riuscita a raccontare delle storie di vita vera meglio di quanto hanno fatto altri con attori in carne ed ossa e questa non può essere che una questione di talento. D’altra parte è molto più difficile far diventare dei pupazzi persone vive che far diventare delle persone vive dei pupazzi.

(Renato Massaccesi)



Cast

Geoffrey Rush   Geoffrey Rush
(57 anni circa in questo film)

... L'angelo/il barbone

Anthony LaPaglia   Anthony LaPaglia
(49 anni circa in questo film)

... Jim

    Samuel Johnson

... Dave

    Claudia Karvan
(36 anni circa in questo film)

... Michelle

Joel Edgerton   Joel Edgerton
(34 anni circa in questo film)

... Ron

    Barry Otto

... Albert

Dati Tecnici

Nazione

 

Israele / Australia

Regia

 

Tatia Rosenthal

Sceneggiatura

 

Etgar Kerett / Tatia Rosenthal

Produzione:

 

Sherman Pictures, Lama Films

Distribuzione:

 

Fortissimo Film

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