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Il Primo Giorno d'Inverno

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2008
Concorso sezione "Orizzonti"

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Il Primo Giorno d'Inverno

(Il primo giorno d'inverno)

Film del: 2009     Genere: Drammatico
Durata: 88 minuti   Uscito al cinema il: 27/03/2009   


Film dalle note squisitamente neorealiste


Trama:

Valerio ha una sorella di dieci anni, un vecchio motorino e due nemici che lo tormentano. Un giorno però gli si presenta una possibilità, finalmente può vendicarsi provando a combattere con le stesse armi del nemico.



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Recensione del film: Il Primo Giorno d'Inverno

La storia si sviluppa negli ambienti delle classi più disagiate della periferia lombarda, incorniciata dalla tranquillità della deserta pianura invernale.
Il primo giorno d'inverno è il giorno con la notte più lunga ma è anche il giorno in cui l' aumento progressivo dell'oscurità si arresta, è il giorno in cui il c'è l'inversione e la luce torna via via ad aumentare. E' un momento di morte e rinascita.
E proprio di questo tratta Il primo giorno d'inverno, individuando nell'adolescenza il momento in cui avviene uno dei più grandi cambiamenti che coinvolgono l'essere umano.
Valerio è un giovane solo e timido, che pur desiderando fortemente di emergere, di farsi notare, di trovare una propria identità, rimane in disparte e osserva i propri coetanei, imitandoli e cercando di assomigliare a quelli che lui giudica vincenti.

Il film affronta l'adolescenza ponendo l'accento sui modi che hanno i maschi di stabilire relazioni tra loro, con codici di comunicazione basati moltissimo sul corpo e sulla fisicità, con accenti tipicamente tribali, caratterizzati dalla sopraffazione e dalla prepotenza, dall'esclusione di chi è diverso e debole.
Il mondo adulto appare imbalsamato, assente, incapace di vivere il cambiamento di questi giovani. In molti casi si fa anche promotore di atteggiamenti competitivi innescando nei ragazzi enormi ansie da prestazione.
Gli attori sebbene alla loro prima esperienza cinematografica, sono ottimamente diretti dal giovane regista Mirko Locatelli.
I personaggi emergono in modo molto naturale, suggeriscono più che svelare pienamente i loro sentimenti, lasciando allo spettatore il compito di interpretare i molti atteggiamenti enigmatici tipici dell'età adolescenziale.

Il film è anche impreziosito dalle lunghe riprese all'aperto.
La fotografia di Ugo Carlevaro, suggestiva e dai toni molto ricercati, consente ai personaggi di comunicare in pienezza emozioni e turbamenti.
Nonostante l’opera presenti alcune ingenuità di regia tipiche dei registi giovani, a coinvolgere e conquistare sono l'enorme freschezza e la genuinità che troppo spesso mancano al cinema di questo ultimo periodo.

(Cecilia Spaziani)



Cast

    Mattia De Gasperis

... Valerio

    Michela Cova

... Michela

    Andrea Semeghini

... Matteo

    Alberto Gerundo

... Daniele

    Teresa Patrignani

... madre di Valerio

Giuseppe Cederna   Giuseppe Cederna
(52 anni circa in questo film)

... istruttore di nuoto

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Mirko Locatelli

Sceneggiatura

 

Mirko Locatelli / Giuditta Tarantelli

Fotografia:

 

Ugo Carlevaro

Colonna Sonora

 

Giovanni Sollima

Produzione:

 

Officina Film / Deneb Media

Distribuzione:

 

indipendente

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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