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Ponyo Sulla Scogliera

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Ponyo Sulla Scogliera

(Gake no ue no Ponyo)

Film del: 2008     Genere: Animazione / Bambini
Durata: 101 minuti   Uscito al cinema il: 20/03/2009   


Amore e responsabilità, accettazione del diverso e fedeltà: i buoni sentimenti ci sono tutti, come è giusto che sia in un film destinato soprattutto ai più piccoli


Trama:

Una cittadina in riva al mare. Sosuke è un bambino di cinque anni che vive in cima a una scogliera affacciata sul Mare Interno. Un giorno, mentre sta giocando sulla spiaggia rocciosa sottostante, si accorge di una pesciolina rossa di nome Ponyo con la testa incastrata in un vasetto di marmellata; Sosuke la salva e la ripone in un secchio di plastica verde. Ponyo e Sosuke sono attratti l’uno dall’altra. Lui le dice: «Non ti preoccupare. Ti proteggerò io e mi prenderò cura di te». Ponyo, però, è costretta dal padre Fujimoto, un tempo uomo ora invece stregone che abita le profondità del mare, a tornare nuovamente con lui negli abissi dell’oceano.



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Voto medio: 6,00

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Recensione del film: Ponyo Sulla Scogliera

Ironia, cultura, poesia, sentimenti: il segno di Miyazaki è inconfondibile anche in questo ultimo film, presentato in Concorso alla 65° Mostra del Cinema di Venezia. Pur nell’essenziale scarsa originalità della storia (ricordate “La Sirenetta”?) il maestro giapponese dipinge la sua opera con gli strumenti che gli sono propri, un gusto raffinato e la rarissima capacità di tramutare in colori e movimento sensazioni profonde ed intime che anche a descriverle con le parole si farebbe fatica.

La storia, come detto, ricorda molto quella della Sirenetta. Un pesciolino, anzi una pesciolina, viene ritrovata da un bambino sulla spiaggia del proprio villaggio incastrata in un barattolo di vetro. Il bambino la libererà promettendole di proteggerla per sempre. Tra i due nascerà così una profonda amicizia tanto che il piccolo pesce vorrà diventare umana. Ma questo suo progetto è avversato dal padre, uno stregone che abita gli abissi marini…

Amore e responsabilità, accettazione del diverso, fedeltà: i buoni sentimenti ci sono tutti, come è giusto che sia in un film destinato soprattutto ai più piccoli. Ma non per questo Miyazaki rinuncia a qualche punta di irriverenza verso un mondo sempre più difficile (le vecchiette dell’ospizio che si ribellano al loro stato “vegetativo”). Né, il regista giapponese, viene meno al gusto citazionista come nel caso del nome della pesciolina (Brunilde) messo in risalto dal richiamo musicale alla Cavalcata delle Valchirie mentre la bambina cavalca le onde cavalloformi di un mare in tempesta. Ma, soprattutto, non rinuncia ad ironia e poesia, elementi così caratterizzanti della sua arte e la scena dei segnali di luce sul mare ne è un meraviglioso esempio.

Belle e coinvolgenti le musiche di Joe Hisaishi, il film è stato a lungo applaudito dalla platea della Mostra formata esclusivamente da un pubblico adulto. Eppure, abbiamo la sensazione che questa volta Miyazaki si sia voluto rivolgere soprattutto ai bambini, nella speranza che siano capaci di ricevere il messaggio del grande artista giapponese.

(Daniele Sesti)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Giappone

Regia

 

Hayao Miyazaki

Sceneggiatura

 

Hayao Miyazaki

Colonna Sonora

 

Joe Hisaishi

Produzione:

 

Studio Ghibli

Distribuzione:

 

Lucky Red

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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