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Wild Field

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2008
Concorso sezione "Orizzonti"

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Wild Field

(Dikoe Pole)

Film del: 2008     Genere: Drammatico
Durata: 102 minuti   



Trama:

Mitia é un dottore che opera in una vecchia casa nel mezzo della steppa. I suo malati sono più che altro contadini, ubriaconi e miliziani. Il dottore é praticamente solo in mezzo a quel paesaggio assolato e spera che la sua fidanzata un giorno lo venga a trovare...



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Recensione del film: Wild Field

Sembra quasi un film di John Ford all’inizio questo Wild Field di Mikhail Kalatozishvili. Grandi praterie – che poi sarebbe la steppa- una mandria di cavalli ed una piccola casa piantata in mezzo a questo terrritorio arido e desolato. Certo Wild Field non è un film western con cow boy pronti a sparare ed indiani pronti a difendersi, ma molto si avvicina al pensiero dell’ultima frontiera.

Il personaggio principale del racconto è un dottore che scorrazza con il suo sidecar- un po’ come Daniel Day Lewis in Fergus O’Connell Dentista in Patagonia- e così come il persoanggio del film di Carlos Sorin anche lui prende il suo mestiere come una missione. Una missione che lo porta all’isolamento e lontano dalla sua amata.

Però la vita in quei paraggi non è così noiosa come sembra. A far compagnia al dottorino c’è una masnada di ubriaconi, contadini, vaccari che hanno sempre qualche malanno oppure hanno bevuto troppo. Abbandonato da chi gli dovrebbe portare in continuazione medicinali, Mitìa, questo il nome del dottore, risolve i problemi alla bell’e meglio sembrando più un meccanico che un dottore, usando ogni volta quello che ha sottomano per rimettere a posto la sua clientela: tizzoni ardenti, lassativi, coltelli etc.

Il regista traccia così la parabola di un uomo lasciato a sé stesso contro non solo il paesaggio che lo circonda, ma anche contro l’umana follia. Il sole picchia forte, perciò è naturale che qualcuno ogni tanto vada fuori di testa. A fare da sceriffo e da spartiacque c'è un ex militare pronto a scovare questi abbandonati da dio e dalla Russia stessa.

Ma anche loro sono personaggi presi dalla disperazione, dalla solitudine e dall’afa. Addirittura uno dei personaggi, un bifolco, invoca una nuova guerra. “Sempre più divertente di questo strazio”, sentenzia l’uomo prima di essere inghiottito di nuovo dalla steppa.

Wild Field ha tutto del western, eroi solitari alle prese con il caldo, sceriffi che vogliono riportare l’ordine, ubriaconi da saloon ed anche donnine di facili costumi. Se non fosse ambientato nella steppa e non facesse ogni tanto eco un televisore che parla dei razzi sparati nello spazio potrebbe essere scambiato come un film di quel genere.

Peccato solo che l’ambientazione è quella dei nostri giorni ed anche i problemi, l’ultima frontiera è poco lontana da casa e ci vogliono film come questo per farcelo capire.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Russia

Regia

 

Mikhail Kalatozishvili

Sceneggiatura

 

Piotr Lutzik / Alexey Samoradiov

Fotografia:

 

Oleg Dolin / Daniela Stoyanovich / Yuri Stepanov / Roman Madianov

Produzione:

 

Barmaley

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