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Wall-E

Wall-E

(Wall-E)

Film del: 2008     Genere: Animazione
Durata: 98 minuti   Uscito al cinema il: 17/10/2008   



Trama:

Sulla Terra, ormai, gli uomini sono scomparsi. Al loro posto macchine e robot di vario genere. Fra essi Wall-E, un robot addetto ai rifiuti, si innamora del ricognitore alieno Eve.



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Voto medio: 7,17

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Recensione del film: Wall-E

Come sarebbe la nostra amata terra se fosse sommersa dai nostri stessi detriti? Se gli umani con l’andar del tempo avessero scaricato senza il minimo senso di convivenza ed amor proprio i loro rifiuti fregandosene di differenziarli, anzi scaricandoli per le strade ed inquinando mari e fiumi e di conseguenza l’aria stessa, il globo diventerebbe irrespirabile perciò invivibile. In questo caso l’unica via d’uscita, l’unica scappatoia possibile sarebbe lo spazio, così immenso ed anch’esso irrespirabile.

Questo è il plot del nuovo film targato Pixar dal titolo Wall-e. Il personaggio che dà il titolo al racconto altri non è che un piccolo robot, unico superstite della totale evacuazione da parte degli umani dalla loro amata terra. Con questo progetto la Pixar mira in alto e tenta di costriure una storia sì ecologica ed istruttiva ma piena di umana -o robotica- disperazione.

Per raggiungere il suo obiettivo il regista Andrew Stanton divide il film in due parti. La prima, più affascinante e struggente, è dedicata alla solitudine nel senso più crudele del termine, ed è proprio in queste prime sequenze che si mostra l’intelligenza degli uomini della Pixar.

Il sole si alza su una città piena di grattacieli, come se l’uomo esistesse ancora e il posto brulicasse di vita, ma quando ci avviciniamo vediamo quello che è realmente diventata la civiltà. I grattacieli sono in realtà delle grosse piramidi di rottami accatastati, le strade sono sporche e senza vita, l’atmosfera intorno è macabra e rarefatta. Wall-e è l’unico segno di vita.

Finalmente con questa prima mezz’ora le potenzialità della computergrafica sono utilizzate per raccontare qualcosa al di fuori dei canoni di una favola, mostrando un possibile futuro. Ma questa insolita poetica continua a reggere anche con l’arrivo dell’antagonista, la bella -si fa per dire- Eva.
Robot ultramoderno, che non ha niente a che fare con l'ormai oltrepassato Wall-e, distrugge tutto quello che non gli quadra in quel mondo desolato.

Ed è proprio davanti ad un bel falò di navi da crociera che il piccolo robot si fa avanti per declamare il suo amore. Non davanti al mare o ad un tramonto il regista ha pensato questa scena romantica, ma davanti ad un mondo degradato ed in preda alle fiamme. Se c’è un modo per far collimare poesia ed animazione in questa scena di Wall-e i realizzatori ci sono riusciti alla perfezione.

Peccato solo che nella seconda parte il film prenda una piega più favolistica e meno preponderante sia dal lato visivo che quello evocativo. Il regista cerca, comunque, di mantenere un solido equilibrio fra intelligenza ed humor e, malgrado lo sfondo non sia lo stesso, ci riesce coraggiosamente fino alla fine.

Purtroppo queste sono le regole di mercato e Wall-e è nato per essere una sorta di favola. Una struggente, desolante, cibernetica favola. Andrew Stanton ci mette però in guardia: alcune volte le favole possono anche diventare realtà. E delle peggiori.

(Marco Massaccesi)



Curiosità:

E' dedicato alla memoria di Justin Wright, un animatore della Pixar morto a 27 anni.



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Andrew Stanton

Sceneggiatura

 

Andrew Stanton / Jim Reardon

Colonna Sonora

 

Thomas Newman

Produzione:

 

Pixar Animation Studios / Walt Disney Pictures

Distribuzione:

 

Buena Vista

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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