.............................. SITO UFFICIALE 1 ..............................
Giù al Nord
(Bienvenue chez les Ch'tis)
Film del: 2008
Genere: Commedia
Durata: 106 minuti Uscito al cinema il: 31/10/2008
Trama:
Dopo aver chiesto il trasferimento in Costa Azzurra, il direttore di un ufficio postale si ritrova nel freddo Nord della Francia, in un paesino dove anche la lingua, il Ch'tis del titolo, è incomprensibile. Eppure, fra pioggia, nebbia e lo svago dato da un chiosco di hot dog, il direttore si troverà benissimo!
Vota il film!
Voto medio: 6,40
Recensione del film: Giù al Nord
Sull’infinita discussione riguardante le fonti della comicità sono state scritte intere bibliografie e non sta a noi gettarci in un argomento che richiederebbe giorni per poter almeno iniziare a parlarne. Fatto sta che, però, che il cinema comico è spesso difficilmente esportabile perché legato ad un linguaggio sì universale ma allo stesso tempo tipico.
Ve lo immaginate Totò tradotto in tedesco? Io l’ho visto e, con tutto il rispetto per la Germania, era inguardabile. I geniali fratelli Marx sono stati interpretati molto liberamente per poter rendere i loro giochi linguistici in Italia. Si potrebbero fare centinaia di altri esempi ma si rischia di non uscirne.
Tutta questa tirata per dire che Giù al Nord, il film che ci riguarda, potrebbe essere un capolavoro se solo si fosse capaci di guardarlo nella sua lingua ufficiale: il francese. Tradotto in italiano, il nuovo film di Dany Boon, sicuramente perde la metà della sua forza comica. Non è certo colpa dei bravi doppiatori che hanno fatto del loro meglio, ma in un film dove i giochi comici sono quasi completamente basati sulle differenze dialettali tra Francia del Sud e Francia del Nord è abbastanza difficile cogliere le sfumature.
Forse in Francia non riuscirebbero a capire la scintilla comica in un possibile film dove uno di Caltanisetta si trovi a scontrarsi con il dialetto degli abitanti di un paesino in provincia di Bolzano. E ovviamente qui non si vuole fare soltanto un becero discorso di campanile.
Malgrado tutto questo Giù al Nord è una commedia godibilissima e, anzi, all’inizio sembra ricordare quelle commedie deliziose con Louis De Fùnes o con Pierre Richard che solo i francesi sanno fare. Merito di una grande scuola comica da cui, sicuramente, Dany Boon e Kad Merad vengono (nel film fa un cameo anche Michel Galabru che negli anni sessanta – settanta ha interpretato decine di grandissime commedie). Merito anche dei comprimari che non diventano mai macchiette, malgrado “l’handicap” della lingua di cui sopra (ribadiamo: l’handicap è per le nostre orecchie non francofone). Merito anche dell’intreccio semplice ma efficace come è tipico di tante grandi commedie.
Insomma Giù al Nord ha tutti gli elementi giusti e questo fa intuire perché il film, in Francia, sia stato il più grosso successo, al box office, di tutti i tempi. Anche noi ridiamo ma forse non quanto ci eravamo proposti. E alla fine non rimane che dire: beati i Francesi!