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La Terra degli Uomini Rossi - Birdwatchers

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2008
In concorso 65? Festival di Venezia

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La Terra degli Uomini Rossi - Birdwatchers

(La Terra degli Uomini Rossi)

Film del: 2008     Genere: Commedia / Drammatico
Durata: 108 minuti   Uscito al cinema il: 02/09/2008   



Trama:

Mato Grosso do Sul (Brasile), oggi. I fazenderos conducono la loro esistenza ricca e annoiata. Possiedono campi con coltivazioni transgeniche che si perdono a vista d’occhio e trascorrono le serate in compagnia dei Birdwatchers, i turisti venuti a osservare gli uccelli. Ai limiti delle loro proprietà cresce il disagio degli indios. Costretti in riserve, gli indigeni – un tempo legittimi abitanti di quelle terre – conducono una vita priva di qualsiasi prospettiva; molti di loro, spesso i giovani, si suicidano. È proprio un ulteriore suicidio a scatenare la ribellione. Guidati dal capo Nadio e da uno sciamano, un gruppo di indios si accampa all’esterno di una delle proprietà per reclamare la restituzione delle terre. Due mondi contrapposti vengono così a fronteggiarsi. Lo scontro metaforico diviene presto conflitto reale; anche nell’ostilità i due mondi non cessano di studiarsi. Nonostante la lotta, i giovani – un apprendista sciamano e la figlia di un fazendero – non rinunciano alla curiosità dell’altro e a mettersi in gioco.



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Recensione del film: La Terra degli Uomini Rossi - Birdwatchers

Birdwatchers. Osservatori di uccelli, il sottotitolo del film di Marco Bechis presentato in concorso alla 65° Mostra del Cinema di Venezia. Gli uccelli sono quelli di quel che resta della foresta del Mato Grosso che i turisti americani vengono ad osservare così come con rapita curiosità osservano gli “indigeni” sulle rive del fiume, agghindati così come ogni occidentale si aspetterebbe: mezzi nudi, con sguardi da ebeti e improbabili archi che muovono minacciosamente. Salvo poi, una volta che la barca è passata, rivestirsi con jeans sdruciti e tee-shirt bisunte andare ad incassare i pochi cruzeiros che la padrona elargisce loro per la pregevole esibizione.

E’ questa la prima scena della Terra degli Uomini Rossi, emblematica di tutto il film. L’opera di Bechis, infatti, racconta del difficile rapporto, quasi impossibile, tra i nativi di quella parte del Brasile, il popolo dei Guarani-Kaiowà, e i fazendeiros, proprietari legali di quelle terre una volta dominio assoluto dei Guarani ora costretti a vivere nelle riserve senza alcuna prospettiva per il futuro tanto che molti giovani tentano il suicidio.
La morte di uno dei più giovani scatenerà il conflitto tra i due mondi.

Quello della contrapposizione tra due realtà così differenti è un argomento che già altri registi avevano affrontato (fra tutti ricordo il meraviglioso The New World di Terrence Malick). La via scelta da Bechis, ad onor del vero, è la stessa di quella imboccata dal maestro americano. Anche qui i due mondi prima si studiano, incuriositi l’uno dall’altro, alcuni membri stringono rapporti ma poi, inevitabilmente, il conflitto scoppia con la scontata sconfitta del più debole.

Il copione scritto da Bechis pecca della poesia intrinseca all’opera di Malick prediligendo il dato storico e il risultato è certamente quello di un film solido con i tempi giusti, anche se un po’ dilatati, ma che solamente a tratti emoziona. Il regista comunque è bravo nel farci cogliere la spietatezza di una terra divorata dagli interessi degli allevatori – dei quali ad ogni modo espone le ragioni – e l’ineluttabile destino di emarginazione e povertà degli indios.

In questo contesto il regista di Garage Olimpo ed Hios sceglie di far recitare la parte dei Guarany ed attori non professionisti. Il confronto con gli attori veri (tra i quali i nostri Claudio Santamaria e Chiara Caselli) finisce per rimarcare le differenze tra i due universi: uno più spontaneo, marcato fino al grottesco ma sempre autentico, l’altro compassato, calcolatore, sofisticato quasi subdolo.

Un film che poggia su basi solide ma che scarseggia in immaginazione.

(Daniele Sesti)



Cast

Claudio Santamaria   Claudio Santamaria
(34 anni circa in questo film)

... Roberto

Chiara Caselli   Chiara Caselli

... Beatrice

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Brasile

Regia

 

Marco Bechis

Sceneggiatura

 

Marco Bechis / Luiz Bolognesi / Lara Fremder

Fotografia:

 

Hélcio Alemão Nagamine

Colonna Sonora

 

Andrea Guerra

Produzione:

 

RAI Cinema / Karta Film / Classic / Gullane Filmes

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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