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Animanera

Animanera

(Animanera)

Film del: 2008     Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti   Uscito al cinema il: 29/08/2008   



Trama:

Un poliziotto e un magistrato indagano su un serial killer che rapisce, brutalizza e uccide ragazzini, un uomo all’apparenza normale che si trasforma in mostro e non riesce a sottrarsi alla propria inclinazione neppure quando incontra Andrea, un bambino di sette anni del quale vorrebbe diventare il buon padre che non ha mai avuto.



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Recensione del film: Animanera

Sono tremila i bambini scomparsi in Italia negli ultimi tre anni e 100.000 i potenziali pedofili, su queste fonti si basa il lungometraggio diretto da Raffaele Verzillo dal titolo Animanera. Interpretato dall’attore e doppiatore Luca Ward e dall’affascinante Giada Desideri, il film ripercorre l’indagine da parte della polizia su di un pedofilo che adesca i bambini davanti alle scuole per poi stuprarli, farli a pezzi e racchiuderli dentro sacchetti della spazzatura.

Il racconto si svolge su due binari paralleli, da un lato c’è la difficoltà da parte della polizia nel trovare il colpevole mentre dall’altro il regista cerca di delineare non solo le gesta dello psicopatico, ma anche di arricchirlo con dei connotati psicologici, una sorta di traccia per spiegare allo spettatore le sue ossessioni e gli annessi sfoghi così violenti ed assurdi.

Nato come un progetto low budget, anche se distibuito dalla Medusa, Animanera è stato autoprodotto e finanziato da imprenditori privati che hanno rinunciato ai propri compensi in cambio di una partecipazione agli utitli. Cosa avvenuta anche per la maggior parte del cast.

A parte la voglia se non la necessità, in tempi come questi, di fare un film con budget ridotto e l’intento di denunciare una piaga come quella della pedofilia, due componenti di indubbio valore, Animanera segna il passo sul lato prettamente artistico o del puro intrattenimento. Certo c’è poco da ridere quando si affronta un argomento pesante come questo, ma visto che quello che è uscito fuori dalle mani di Verzillo ha tutti i canoni del film poliziesco, sarebbe opportuno comunque coinvolgere maggiormente lo spettatore.

Verzillo mette in scena un teatrino già visto mille volte, solo che lo fa senza creatività e soprattutto senza giocare sui ruoli da lui animati. Luca Ward diventa così il poliziotto mezzo Texas Ranger amareggaito dalla vita che non vede l’ora di ammazzare qualcuno, Giada Desideri fa la bella psicoanalista sempre pronta a razionalizzare, ma a cui piace il bel maschio rude e pronto a tutto, e alla fine Antonio Friello, nella parte del cattivo “pedofilo recidivo violento”, come lo definisce la bella Giada in un passaggio del film, sembra una sorta di lupo Ezechiele senza peli superflui pronto a mangiarsi i tre piccoli porcellini.

Ma questi non sono gli unici componenti che fanno di Animanera un film non riuscito, putroppo anche la sceneggiatura fa la sua parte con la sua struttura sfilacciata e poco realistica. Se proprio si vuole vedere un film sullo stesso tema con uno stile narrativo ben serrato e con impatto visivo più incisivo si deve tornare indietro con gli anni, cercando un film dal titolo Non si sevizia un Paperino, regia Lucio Fulci. E poi dicono che era cinema di serie B.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Raffaele Verzillo

Sceneggiatura

 

Raffaele Verzillo / Pier Francesco Corona

Fotografia:

 

Giovanni Brescini

Colonna Sonora

 

16 BIT

Produzione:

 

Scripta

Distribuzione:

 

Medusa

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