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In Bruges - La Coscienza dell'Assassino

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In Bruges - La Coscienza dell'Assassino

(In Bruges)

Film del: 2008     Genere: Drammatico / Poliziesco
Durata: 107 minuti   Uscito al cinema il: 16/05/2008   


un prodotto sostenuto da un ritmo incalzante per quantità e intelligenza di battute e snodi narrativi


Trama:

In seguito ad un imprevisto durante il loro ultimo incarico, l'assassinio di un prete, due killer professionisti, Ray e Ken, vengono costretti dal loro boss, ad una vacanza forzata nell'accogliente città di Bruges in Belgio...



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Recensione del film: In Bruges - La Coscienza dell'Assassino

Afferma Kevin McDonagh, al suo primo con lungometraggio come regista e sceneggiatore, dopo aver conquistato già l’Oscar nel 2006 con il corto”Six shooter”, che l’idea per “In Bruges” sia nata “durante un weekend passato nella cittadina belga. Ho avuto emozioni contrastanti e ho pensato a due persone che reagivano in maniera diversa a questa città così particolare”. Poteva essere lo spunto per un qualsiasi tipo di film, lo è stato per un noir, anche se qualsiasi catalogazione, per il film in questione, sembra un po’ forzata.

Giocando infatti tra commedia e poliziesco, tra battute alla Shane Black ( il creatore della saga di Arma Letale) e citazioni thrilling di “A Venezia… un dicembre rosso shocking”, McDonagh realizza un prodotto capace di divertire su di uno spesso sottofondo di malinconia. I suoi personaggi sono uomini senza speranza, persone scese già così tanto a patti con il diavolo, da non poter immaginare che un’ulteriore discesa nel proprio futuro. Il senso di colpa che dilania Colin Farrell (per la seconda volta, dopo “Sogni e delitti”, assassino pentito), ben rappresentato dall’irrequietezza che emana tanto dei suoi movimenti quanto delle sue espressioni, è un sentimento che trapassa lo schermo andando a turbare lo spettatore stesso. Non è infatti la gravità del delitto a pesare, quanto la sua quasi accidentalità: seppur in piccolo, e in situazioni ben diverse, tutti possiamo essere, o siamo stati, casuali artefici di disgrazie altrui (e di riflesso nostre).

Così inizia e così finisce “In Bruges”. McDonagh non dà una risposta univoca alla situazione: i personaggi interpretati da Farrell e Fiennes si comportano infatti in maniera opposta. E’ possibile la redenzione o si è condannati per l’eternità? Riflessioni che emergono, ma che non minano il godimento di un prodotto sostenuto da un ritmo incalzante per quantità e intelligenza di battute e snodi narrativi. Non c’è un solo, anche minimo dettaglio, che poi non venga ripreso, ampliato e spiegato. Se si presterà sufficiente attenzione (o al massimo, ad una seconda visione, magari domestica), ci si accorgerà che tutto ciò che accade era già stato anticipato da una scena, una battuta, o un’immagine apparentemente insignificante. L’intento non è sorprendere, ma accompagnare lo spettatore in un soggiorno (a Bruges, al cinema) a metà tra sogno e incubo.

(Andrea Gerolamo D'Addio)



Cast

Brendan Gleeson   Brendan Gleeson
(53 anni circa in questo film)

... Ken

Colin Farrell   Colin Farrell
(32 anni circa in questo film)

... Ray

Ralph Fiennes   Ralph Fiennes
(46 anni circa in questo film)

... Harry

Eric Godon   Eric Godon
(49 anni circa in questo film)

... Yuri

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito / Belgio

Regia

 

Martin McDonagh

Sceneggiatura

 

Martin McDonagh

Fotografia:

 

Eigil Bryld

Colonna Sonora

 

Carter Burwell

Produzione:

 

Focus Features / Blueprint Pictures / Film Four / Scion Films

Distribuzione:

 

Mikado

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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