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Asterix alle Olimpiadi
(Asterix aux Jeux Olympiques)
Film del: 2007
Genere: Comico / Famiglia
Durata: 105 minuti Uscito al cinema il: 08/02/2008
Il film ricalca più o meno fedelmente l’omonimo fumetto, ma si regge solo sulle macchiette e sulle continue parodie di altri film
Trama:
In questa nuova avventura, i nostri due eroi Asterix e Obelix, daranno sfoggio delle loro abilità sportive partecipando alle Olimpiadi e impegnandosi a vincerle per permettere al giovane Alafolix, di sposare la sua amata principessa Irina.
Superstar mondiali del mondo del cinema e dello sport, una messinscena da fare impallidire le megaproduzioni hollywoodiane, effetti speciali e computer grafica senza risparmiarsi: tutti gli ingredienti di un kolossal. questa ennesima trasposizione cinematografica delle avventure dei personaggi nati dalla fervida immaginazione e dalla penna dei francesi Goscinny e Uderzo.
Ben 78 milioni di euro per ingaggiare eroi dello sport come Zinedine Zidane, la tennista Amelie Mauresmo ed il giocatore di basket Tony Parker e soprattutto i sorprendenti Michael Schumacher assieme a Jean Todt impegnati in una spettacolare (quanto lunga…) corsa delle bighe di BenHuriana memoria. Ma su tutti svetta in personalità ma anche bravura, sagacia ed autoironia un mostro sacro come Alain Delon nel ruolo niente di meno di Giulio Cesare (e come avrebbe potuto essere diversamente?). Ed in effetti, uno dei momenti migliori del film, per la verità non tantissimi, è certamente la presentazione del divo Delon/Cesare quando con la musica del Clan dei Siciliani attacca con questo monologo: "Cesare è immortale... per molto tempo, è un gattopardo che non deve niente né a Rocco, né ai suoi fratelli né al Clan dei Siciliani...”: esilarante. La sua interpretazione è da antologia e la battuta che ripete in continuazione (“Ave me!”) è una di quelle destinate a diventare un piccolo cult.
Coprodotto da Francia, Spagna, Italia e Germania (tutti rappresentati nel cast, per l’Italia ci sono le iene Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri) il film ricalca più o meno fedelmente l’omonimo fumetto realizzato dai due autori francesi nel 1972 anche se del tutto nuovo è il personaggio di Bruto, interpretato da Benoit Poelvoorde, in conflitto edipico con il padre Cesare del quale attenta in ogni modo la vita. Il film si dipana sui tentativi di Bruto di cercare di vincere le olimpiadi per poter aspirare alla mano di Irina (la bella Vanessa Hessler) che è invece innamorata di un gallo, il giovane ed aitante Alafolix il quale è ovviamente spalleggiato e sostenuto dagli abitanti del suo villaggio... Per il resto, non c’è molto altro da dire. Il film si regge sulle macchiette che si susseguono e sulle continue parodie di altri film (dalle quali non poteva sfuggire Il Gladiatore). I dieci minuti finali, poi, sono una sfilata di stelle e stelline che davvero hanno poco a che fare con il resto della storia.