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Walk Hard: The Dewey Cox Story

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Walk Hard: The Dewey Cox Story

(Walk Hard: The Dewey Cox Story)

Film del: 2007     Genere: Commedia / Musicale
Durata: 96 minuti   Uscito al cinema il: 28/03/2008   


Godetevi le avventure di Cox dalla prima all'ultima scena


Trama:

Il film parla della sregolata vita del cantante Dewey Cox, diventato un'icona negli anni '70.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Walk Hard: The Dewey Cox Story

"Ti è mai capitato di aver ucciso, accidentalmente, qualcuno cui tenevi molto...con un macete?"

Dopo il bistrattato Tenacious D (in cui John Reilly era il surreale uomo delle nevi americano), uscito in Italia con un numero di copie ridicolo, giunge nelle sale italiane (con un numero di copie equamente esiguo) questa raffinata parodia musicale che irride i miti della storia del rock (con un pizzico di Andy Warhol. A voi scoprire dove) con una tale energia e con uno stile così acuto da far impallidire la produzione italiana degli ultimi anni. Tra l'altro, il mitico Jack Black fa capolino anche qui, insieme ad uno dei protagonisti dell'atteso Treno per Darjeeling, non a caso, la scena si svolge in India! Ma ora abbassiamo le luci e godiamoci la scena d'apertura: "Guys, I need Cox and I need it now!".
Anche se l'Hard del titolo non richiamasse subito alla mente il cognome del protagonista (Cox, appunto), il passaggio da "lavorare duro" (Work Hard) a "camminare duro" (Walk Hard) basterebbe a farci sbellicare dalle risate e siamo soltanto all'inizio.

Sembra che, con il "blues del fratello tagliato in due" non si possa migliorare oltre...e invece no! L'intero film è disseminato di gag favolosamente demenziali, come quella della madre che perde l'equilibrio a teatro ed il vicino di posto le dice: "Watch Vertigo!". Ad ogni minuto che passa, l'oceano di situazioni alla Animal House si spande ovunque, tra una session di Air Singing (è come l'Air Guitar ma si usa la voce!) ante litteram, con la scopa al posto del microfono ed un concorso per giovani talenti in cui Cox si presenta come il 14enne più "abnormal" della storia, essendo tre volte più alto dei suoi coetanei ed almeno cinque più adulto. Conclusione della serata cantante? Il protagonista annuncia ai suoi che lascia la città, portando con se la fidanzata dodicenne che dimostra (perché li ha!) almeno 26 anni. Sarà proprio lei, dopo cinque gravidanze o giù di lì (Molto incinta docet ed il produttore-sceneggiatore di questa satira al vetriolo è proprio lui, Judd Apatow) ad affermare esausta: "E chi sarebbe Frank Sinatra?", proseguendo con un irresistibile "Cosa ne è stato dei miei sogni?"
John C. Reilly, in stato di grazia, non batte ciglio e le risponde: "Ma cara, non possiamo costruire la casa di dolciumi. Con l'umidità, si squaglierebbero le fondamenta!".

Come se non bastassero la scimmia e la giraffa assurti al rango di animali domestici, il divo Cox si troverà ad entrare in scena dopo il leggendario Buddy Holly (Peggy Sue era un classico dell'epoca) ed Elvis Presley. Impresa apparentemente impossibile per chiunque...tranne che, ovviamente, per Dewey Cox, che la affronterà come una passeggiatina (Hard) tra i fiori o giù di lì! Specialmente dopo l'apparizione ectoplasmica, alla Obi Wan Kenobi del fratello maggiore (quello del blues, insomma) ricomposto che, invece di sostenerlo, contribuirà ad enfatizzarne l'attacco di panico (scena memorabile).
Avete riconosciuto il manager ebreo con gli occhiali? Esatto! E' proprio lui! Harold Ramis che, a quanto pare, ama mettersi in gioco con questi favolosi camei d'autore. Se pensate che tutto ciò accade soltanto nei primi quaranta minuti, la paura che, nella restante ora e venti di questa partita di calcio filmica, abilmente diretta dal figlio del grande Lawrence Kasdan, il soufflé si afflosci e la storia tenda al noioso è più che giustificata. Invece accade l'esatto contrario. Grande protagonista, grande sceneggiatura ed una colonna sonora che coinvolge tutti, dai ragazzi degli anni '90 a quelli degli anni '50. Da Elvis a Dylan, dal blues al punk passando per Beatles e Beach Boys e giungendo ai beceri miti dei primi anni '80, “Dallas” e le “Charlie's Angels”.
Una curiosità: nella scena dei 137 musicisti, capra inclusa, appare anche uno dei protagonisti fissi di “Will & Grace”, in un simpatico cameo. Non c'è dubbio. Il messaggio sulle droghe è politicamente scorretto ed andrebbe consigliato soltanto a chi ben sa che la satira è vera satira soltanto se sbeffeggia anche la morte. A parte ciò, godetevi le avventure di Cox dalla prima all'ultima scena.

(Massimo Frezza)



Cast

John C. Reilly   John C. Reilly
(42 anni circa in questo film)

... Dewey Cox

Jenna Fischer   Jenna Fischer
(33 anni circa in questo film)

... Darlene Madison

    Raymond J. Barry
(68 anni circa in questo film)

... padre di Dewey

    Margo Martindale
(56 anni circa in questo film)

... madre di Dewey

Jason Schwartzman   Jason Schwartzman
(27 anni circa in questo film)

... Ringo Starr

Justin Long   Justin Long
(29 anni circa in questo film)

... George Harrison

Paul Rudd   Paul Rudd
(38 anni circa in questo film)

... John Lennon

Jack Black   Jack Black
(38 anni circa in questo film)

... Paul McCartney

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Jake Kasdan

Sceneggiatura

 

Jake Kasdan / Judd Apatow

Fotografia:

 

Uta Briesewitz

Colonna Sonora

 

Michael Andrews

Produzione:

 

Apatow Productions / Columbia Pictures / Relativity Media / GH Three

Distribuzione:

 

Sony Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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