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Ero il Regista più Pagato d'Italia

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2007
Sezione Extra

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Ero il Regista più Pagato d'Italia

(Ero il Regista più Pagato d'Italia)

Film del: 2007     Genere: Biografico / Documentario
Durata: 40 minuti   



Trama:

Un’intervista realizzata da Tornatore nel 1996 a Parigi, una delle ultime testimonianze di Riccardo Freda, scomparso nel 1999, una conversazione sul cinema come mestiere fatto di invenzione, fatica ed una buona dose di faccia tosta.



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Recensione del film: Ero il Regista più Pagato d'Italia

Questo sincero tributo del regista siciliano ad uno dei padri del cinema di genere in Italia era stato pensato per un programma televisivo. Si tratta di un’intervista a quattr’occhi, camera fissa e pochi ritocchi di montaggio, che consegna alla memoria l’immagine di un Freda disincantato, carico di ricordi ma incline alla divagazione ed alla battuta fulminante piuttosto che al racconto aneddotico.

Una carriera incredibile come quella di Freda, a lungo considerato un autore di “serie B” da noi e viceversa molto amato in Francia, è difficile da sintetizzare in soli quaranta minuti.
Così Tornatore preferisce affrontare degli argomenti specifici per trovare conferme o smentite sul carattere di questo regista, definito in passato difficile per il suo rapporto con gli attori e produttori. Ne viene fuori un ritratto genuino di un anziano gentiluomo abituato a pronunciare iperboli (come quella che dà il titolo al film), a dire cose sconvenienti (senza però sbilanciarsi troppo), a non essere conciliante.

E’ doveroso ricordare Riccardo Freda come uno dei più grandi artigiani (nel senso più nobile del termine) del nostro cinema, sono opportune in tal senso le rievocazioni di suoi lavori come I miserabili, I vampiri (1956, il primo horror italiano) e in particolare dei titoli meno amati da lui stesso, come Il figlio di D’Artagnan o Nel segno di Roma, uno dei tanti che fu chiamato a rimaneggiare per la sua abilità nel far fronte a scarsità di budget. Naturalmente non mancano i rimandi a quelle case di produzione che, malgrado tutto, concedevano fiducia a Freda, come la Lux, la Scalera e la Titanus, ma purtroppo non c’è un vero e proprio approfondimento, che a partire dagli spunti dell’intervistato, sarebbe stato utilissimo. Tra l’altro, ascoltando i racconti di Freda sulle invenzioni per gli effetti speciali, le tecniche di ripresa e gli accorgimenti per le location, ci si chiede perché non sono state inserite sequenze tratte dai suoi film, che avrebbero reso questo documento una vera chicca.

Una risposta ce la dà proprio lui, dichiarando di non rivedere mai le sue opere e denunciando l’incuria nella conservazione delle pellicole da parte di poco scrupolosi archivisti, un fattore che contribuisce a renderlo un autore quasi dimenticato, sebbene in molti gli siano debitori.

(Italo Rizzo)



Cast

Giuseppe Tornatore   Giuseppe Tornatore
(51 anni circa in questo film)

    Riccardo Freda
(98 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Giuseppe Tornatore

Fotografia:

 

Marcello Montarsi

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