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La Recta Provincia

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2007
Opere Fuori Concorso

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La Recta Provincia

(La Recta Provincia)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 160 minuti   



Trama:

Il brav'uomo Paulino trova un giorno un osso umano in un bosco e lo porta a casa dalla madre. Dopo qualche giorno la voce del morto comincia a parlargli spedendolo in giro a ricercare il resto del suo scheletro. Paulino e sua madre Rosalia partono, allora in lungo e largo per il Cile trovando, ancora radicati nel paese, miti e leggende.



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Recensione del film: La Recta Provincia

“Un giorno un uomo trova un osso in un bosco. Raccogliendolo scopre che ha dei buchi ed è stato scavato all’interno come se fosse un flauto. Una volta suonato la voce del morto esce dalla tomba e chiede all’uomo di andare in giro per il paese e trovare il resto dello scheletro”, da questa sorta di prologo il maestro del cinema cileno Raul Ruiz trae il suo nuovo progetto, La Recta Provincia.

Film complicato ed ermetico, scava a fondo i miti, le leggende e le storie da un paese profondamente rovinato dalla guerra civile come il Cile. Gli interpreti principali, il buon uomo e sua madre, sono spediti dalla voce di un morto in lungo e largo per il paese con l’intento sì di ricostruire uno scheletro, ma anche di ricomporre un puzzle inconsueto ed assurdo profondamente radicato in quella terra.

Come una scatola cinese il film contiene tanti altri piccoli film, ogni storia ne racconta un'altra, poi ancora un'altra, senza più ritrovarne l’origine, domandandosi, alla fine, chi sia il vero narratore. Addirittura anche il tonto e sua madre si scoprono essere forse raccontati, come in un assurdo circolo vizioso.

Senza un filo conduttore ben preciso ci si perde così totalmente in questo labirinto fatto di diavoli, ex preti, maledizioni, fantasmi suicida, teschi volanti, marie maddalene e sante vergini, fino a trovare un Gesù Cristo, con tanto di poncho e cappello da cow boy, che si lamenta perché nessuno più lo riconosce in quel Cile così arido e dispersivo.
La Recta Provincia si dirama così, come una sorta di danza Voo Doo, maledetta ed incomprensibile, inesorabile ed allo stesso affascinante, al ritmo di una vecchia canzone folk cilena.

Scappato durante il golpe del 1971 dal suo paese natale, Ruiz non poteva, comunque, non contaminare il suo lavoro di spunti politici. Si riconoscono questi segnali in una delle parabole narrate ai due viandanti, dove uno degli uomini più perfidi del paese, che ha massacrato migliaia di famiglie e somiglia vagamente a Pinochet, cerca di essere redento dalla Vergine Maria, anche se lui non ne vuole sapere. Il santo spirito gli mostra allora le sue vittime e quello che avrebbero potuto essere se non fossero state barbaramente uccise, ma anche questo non provoca altro che indifferenza. Le foto di quegli uomini le ritroverà poi il figlio, dentro un album di famiglia ingiallito dal tempo, in mezzo a quelle ormai usurate di aviatori e militari, mentre una radio polverosa persa in mezzo ad una strada manda in onda una vecchia poesia cilena.

Senza discutere la grandezza di un maestro come Raul Ruiz, purtroppo si soffre, davanti ad un'opera di questa portata, la difficolta di apprezzarne fino in fondo il suo significato. Un significato così attaccato a miti e leggende, a simboli e profezie tipiche di un paese che di sofferenze ne ha patite oltre ogni misura.

(Marco Massaccesi)



Cast

    Bélgica Castro

... Rosal

    Ignacio Aguero

... Paulino

    Hernán Vallejos

... impiegato

Dati Tecnici

Nazione

 

Cile / Francia

Regia

 

Raoul Ruiz

Sceneggiatura

 

Raoul Ruiz

Fotografia:

 

Inti Briones

Colonna Sonora

 

Angel Parra

Produzione:

 

Margo Films / 75013 Paris / TVN

Distribuzione:

 

non distribuito

film film



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