Film del: 2008
Genere: Avventura / Azione / Comics / Poliziesco
Durata: 150 minuti Uscito al cinema il: 23/07/2008
Vedendo il film si potrebbe tranquillamente eliminare Batman e tutto l’aspetto supereroistico e trovarci di fronte ad un ottimo thriller poliziesco dalla struttura solida e soprattutto con delle idee
Trama:
Con l’aiuto del tenente Jim Gordon e del procuratore Harvey Dent, Batman riesce a sgominare le organizzazioni criminali che seminano il terrore nella città. L’alleanza tra Batman, Gordon e Dent sembra dare i suoi frutti, ma ben presto i tre dovranno affrontare una nuova e temibile mente criminale: Joker.
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Voto medio: 8,00
Recensione del film: The Dark Knight - Il Cavaliere Oscuro
Tre per due sei o sei diviso due tre, poco cambia, con il Cavaliere Oscuro Christopher Nolan raggiunge gli altri due profeti del pipistrello-pensiero: il visionario Tim Burton e il purtroppo indimenticabile Joel Schumacher. In questo secondo capitolo, libero dai fardelli introduttivi del personaggio, Nolan ha modo di scavare molto più profondamente nella psiche dell’orecchiuto vigilante, utilizzando proprio la nemesi storica, quel Joker che lo stesso Burton aveva contrapposto all’eroe seppur in maniera decisamente più clownesca. Impossibile nemmeno pensare di poter confrontare il Joker di Nicholson con quello di Ledger, sarebbe come leggere un albo delle origini di Batman e poi uno degli ultimi anni. Dove prima c’erano piani diabolici, pugni e battute, ora troviamo maniaci psicotici, cupe atmosfere ed efferati omicidi, ma soprattutto non ci sono fantasiosi bagni in liquidi di dubbia natura per creare un mostro che non invece non è altro che un parto della mente di un pazzo.
Vedendo il film si potrebbe tranquillamente eliminare Batman e tutto l’aspetto supereroistico e trovarci di fronte ad un ottimo thriller poliziesco dalla struttura solida e soprattutto con delle idee; con Batman poi è un varo capolavoro. L’abilità di Nolan è stata proprio quella di trovare la giusta chiave per esplorare questo “universo”. Alla fine Bruce Wayne è il meno supereroistico personaggio dei fumetti e forse allo stesso tempo il più grande psicopatico a piede libero. Un’operazione che non sarebbe potuta riuscire se il regista non avesse trovato in Bale l’incarnazione ideale del personaggio.
Non dobbiamo farci trarre in inganno da un titolo (il primo senza il “Batman”) che richiama quella che forse è l’opera più nota del personaggio ad opera di Frank Miller. Questa scelta è dovuta essenzialmente alla volontà di sottolineare un passaggio esistenziale dell’uomo pipistrello perché l’opera di riferimento, se mai ce ne fosse una, è “Il lungo Halloween” di Loeb e Sale, dove troviamo il primo Joker (anche se ancora un po’ troppo fumettistico) e il Due Facce più inquietante e realistico che si ricordi.
A questo punto non resta che sperare che il regista londinese non abbandoni il timone e che ci guidi in un terzo capitolo ancora più inquietante e sorprendente, magari con una nuova Catwoman che sia in grado di stregarci come la Pfeiffer.
(Valerio Salvi)
Curiosità:
L'essenziale di Batman: Batman Year One di Miller e Mazzucchelli Il Lungo Halloween di Loeb e Sale The Dark Knight di Miller