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Pop Skull

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2007
Sezione Extra

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Pop Skull

(Pop Skull)

Film del: 2007     Genere: Drammatico / Horror
Durata: 86 minuti   



Trama:

Follia o disperazione? Ricordo o incubo? Tutto è confuso nella mente di un giovane drogato per il quale verità e finzione sono parti inscindibili della medesima realtà. Qualcuno è stato ucciso oppure è solo il parto malato di una mente alla deriva? Costato soli 3.000 dollari, Pop Skull aggredisce gli occhi e la mente - all'inizio una didascalia sconsiglia la visione a soggetti epilettici - con una energia allucinogena nutrit di horror, di Lynche di una ininterrotta simulazione di immagini e suoni che riproduce nello spettatore lo stato estremo della coscienza del protagonista. Adam Wingard è una piccola celebrità nel sottobosco indipendente americano e questo film dimostra con chiarezza quel grumo di ossessività e talento che è il primo segno dei veri autori.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Pop Skull

Quasi venti anni fa un film girato con pochi mezzi e soprattutto in ristretta economia divenne un caso non solo in America, ma in tutto il mondo. Il regista pioniere di questa nuova ondata di film low budget fu Robert Rodriguez e l’oggetto in questione El Mariachi.
Dopo questo esempio, altri hanno percorso la stessa strada, basti pensare a Clerks di Kevin Reynolds e Pi Greco di Allan Arafnoski, film evidenteamente esigui dal punto di vista tecnico, ma che sprigionano una forte creatività.
Negli ultimi anni i film low budget si sono moltiplicati, grazie soprattutto al supporto digitale sempre più presente ed economico rispetto alla pellicola, e Pop Skull è uno di questi.

Girato con soli tremila dollari ed affiancato nella produzione da suo fratello Ashton, il giovane cineasta Adam Wingard, classe 1983, in Pop Skull racconta la storia delirante di Daniel, trafitto dall’abbandono da parte della propria amata e che si butta a capofitto in un orgia di pillole e droghe. Ma la cosa più assurda che fa il nostro non è solo il voler affogare il suo dolore in pasticche “anti dolorifiche”, ma di andare ad abitare in una casa dove c’è stato un massacro qualche tempo addietro, ritrovandosi così a fare i conti con fantasmi sangunolenti e spiritelli maligni.

Il personaggio altera talmente la propria percezione ed il proprio dolore da non riuscire a distinguere realtà ed immaginario, ingrandendo così a dismisura quella perdita da cui non si riesce a separare.

Il cineasta si concentra molto sulla parte del dolore, quasi fosse la spinta unica del racconto. Gelosia, paure ed insicurezze sono anch’esse delle alterazioni della realtà, perché non sono razionalizzabili. Tutte quante dipendono da un'unica cosa: l’emotività; e cosa c’è di meno oggettivo che la propia emotività? Lo sbaglio di Daniel è quello di cercare rimedio in un qualcosa che è altro, come una fuga allucinante da quella realtà così oppresiva e solitaria.

Il regista, perciò, traccia il percorso del suo personaggio verso gli inferi. Inferi non solo basati sulla sua situazione sentimentale, ma anche personale ed inconscia, facendo così uscire una violenza smodata e senza senso che, forse, è la vera voce della propria gelosia.

Sconsiglaito alle persona epiletiche - così le avvertenze come quelle di un farmaco - Pop skull è si un film di fantasmi e violenza, ma è anche un racconto sul dolore e la perdita. Adam Wingard cerca di equilibrare immagini deformate che irrompono nel mezzo di una scena qualunque, martelli insangunati, porte che si aprono da sole con la storia di un povero derelitto lasciato nel mezzo di una storia d’amore e di cui non riesce a farsene un idea. Forse per questo, ad un certo punto, l’intento di metter su un film horror si perde.

Alla fine quello che ne esce fuori non è un idea edificante dei giovani americani, pronti a massacrare i propri coetanei per pura e semplice diffidenza. Ma, alla fine, leggendo i giornali, non é quello che succede veramente?

(Marco Massaccesi)



Cast

    Brandon Carroll
(25 anni circa in questo film)

... Jeff

    Lane Hughes

... Daniel

    Maggie Henry

... Ex fidanzata

    Hannah Hughes

... Morgan

    L.C. Holt

... Victor

    E.L. Katz

... Eddie

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Adam Wingard

Sceneggiatura

 

Adam Wingard

Fotografia:

 

Adam Wingard

Colonna Sonora

 

Kyle Mckinnon / Justin Leigh

Produzione:

 

Alan Hunter / E.L. Katz

Distribuzione:

 

non distribuito

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