La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Dr. Plonk

..............................
SITO UFFICIALE 1
..............................



..............................
FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2007
Sezione Extra

..............................



Dr. Plonk

(Dr. Plonk)

Film del: 2007     Genere: Comico
Durata: 85 minuti   Uscito al cinema il: 04/07/2008   



Trama:

Il Dr. Plonk, scienziato del secolo scorso, è convinto che la terra sia destinata alla distruzione. Così costruisce una ingegnosa macchina del tempo e parte alla scoperta di un futuro che, in realtà, è la nostra contemporaneità. Un film muto in bianco e nero, con didascalie e comicità d'azione tipiche dell'inizio del cinema, commento l pianoforte e movimenti accelerati degli attori. Sembra semplicemente un omaggio al cinema delle origini fin quando - forse per la prima volta sul grande schermo - non tenta di osservare il mondo contemporaneo con gli occhi straniati di un regista di un secolo fa. Sorprendente.



Vota il film!

Voto medio: 7,50

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Dr. Plonk

In una puntata della serie televisiva americana “Ai Confini della Realtà” il suo creatore Rod Serling volle fare un omaggio ad una delle icone del cinema muto: Buster Keaton. Consono alle tematiche della serie l’episodio trattava le vicissitudini di un pover’uomo che, con una macchina del tempo, veniva teletrasportato dal diciannovesimo secolo al ventesimo. Caso volle che lo stile, scelto forse dallo stesso Serling come atto d’amore verso un genere ormai superato, fosse proprio quello del cinema muto, con didascalie e musica al pianoforte come sottofondo.

Non è dato sapere se il regista Rolf De Heer per scrivere e dirigere il suo Dr. Plonk si sia rifatto a quell’episodio in particolare, ma le somiglianze, sia nello stile che nella tematica, sono alquanto evidenti. Malgrado questa piccola premessa il regista di quella anomalia cinematografica che fu Bad Boy Bubby, dopo qualche altro progetto cinematografico sicuramente non così interessante dal lato estetico e visionario, tenta con questo Dr. Plonk di ricollegarsi a quella linea di pensiero, almeno dal punto di vista della provocazione.

Naturalmente non si parla di una provocazione di tematiche (Bad Boy Bubby ne aveva fin troppe), ma puramente visiva: proporre un film muto, in bianco e nero e con tanto di didascalie, nel 2007 non può che essere presa come tale.

Il Dottor Plonk di cui parla De Heer non è, comunque, solo un personaggio cinematograficamente visivo del 1907: volto bianco coperto interamente da cerone, pantaloni larghi, ed espressione esagerata per far capire fino in fondo le proprie emozioni; ma è anche e soprattutto uno scenziato, un ipnotizzatore, un mago, un giocoliere: una sorta di Jacques Tatì muto. Quando si catapulta in questo secolo con una macchina assurda e zeppa di orologi lo fa per una sola ragione: scoprire se è vero, secondo i suoi calcoli, che nel 2008 il mondo finirà?

La tragicità che si trova davanti al nostro eroe, non è dovuta solamente dallo stress quotidiano tipico del Tempi Moderni di chapliniana memoria, ma dal fatto stesso di trovare si la fine del mondo, ma intrappolata in uno schermo televisivo. Quando il Dottor Plonk viene materializzato in una sorta di cittadina quasi vuota e si avvicina alle abitazioni quello che trova è per lui naturalmente estraniante: corpi senza vita davanti ad un teleschermo che vomita immagini. Lo scontro più paradossale che propone il regista è proprio questo: la vitalità e la curiosità degli uomini del secolo passato contrapposta all’inattività fisica e cerebrale dettata da una scatola rettangolare verso gli umani del presente, paciosamente seduti su di una comoda poltrona da salotto.

Buster Keaton è ormai morto, così come gli altri eroi del cinema muto. Sarebbe stato interessante vederli in un film del genere, manipolati da Rolf De Heer. C’é, comunque, da porsi una domanda: si può comunicare in ottanta minuti un concetto già dimostrato in un episodio televisivo di più di quaranta anni fa della durata di soli venticinque? Malgrado sia un pò ripetitivo nelle gags, Rolf De Heer riesce nel suo intento, restituendoci uno sguardo ormai lontano, quando la macchina da presa girava ancora a manovella.

(Marco Massaccesi)



Cast

    Magda Szubanski
(46 anni circa in questo film)

... Signora Plonk

    Nigel Lunghi

... Dott. Plonk

    Paul Blackwell

... Paulus

Dati Tecnici

Nazione

 

Australia

Regia

 

Rolf de Heer

Sceneggiatura

 

Rolf de Heer

Fotografia:

 

Judd Overton

Colonna Sonora

 

Graham Tardif

Produzione:

 

Film Finance Corporation Australia / Fandango

Distribuzione:

 

Fandango

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................