..............................
|
The Sun Also Rises (Taiyang zhaochang shenqi)
Trama:Composto di quattro racconti: il primo è un idillio pastorale sull’esistenza magica e sognante di una vedova e di suo figlio. Un paio di scarpette ricamate spinge la donna in una spirale di fantasia e delirio; ma anni dopo, un viaggio all’isola che era il suo rifugio rivela qualcosa del suo passato... La seconda storia si svolge in un campus universitario all’alba della Rivoluzione culturale. Racconta dei desideri e del ménage à trois fra due cinesi ritornati dall’Indonesia e una sensuale dottoressa. Nell’episodio che segue, il protagonista della storia precedente è rimandato al villaggio dove vivono la vedova pazza e suo figlio, ora adulto. Si parla poi dell’Io maschile e del ventre femminile, e di come accarezzare il velluto possa salvare o rovinare una vita. L’ultimo racconto torna indietro nel tempo portandoci nel deserto del Gobi, spazzato dai venti, dimora dei nomadi uiguri. I personaggi principali del film convergono in un tempo e uno spazio unificati. Vengono chiarite finalmente le loro connessioni predestinate, che si situano agli snodi fondamentali della vita: matrimonio, morte, nascita.
Recensione del film: The Sun Also Rises
Anche questo film, come molti altri presentati a Venezia, prende spunto da un romanzo. Nonostante sia stato bandito dal suo paese per sette anni (per aver diretto Diavoli alla porta) l’attore, ora per la terza volta regista, Jiang Wen ci riprova, portando sullo schermo un film decisamente “poco cinese” per il ritmo e la scelta narrativa. Taiyang Zhaochang Shenqi (The Sun Also Rises) è un film corale, tre diverse storie ambientate in tre momenti e tre luoghi diversi, che però sforano l’una nell’altra, consentendo solo alla fine di comprendere appieno tutte le vicende. (Teresa Lavanga)
|
...............................................
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||