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La Giusta Distanza

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2007
Sezione CINEMA 2007

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La Giusta Distanza

(La giusta distanza)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 110 minuti   Uscito al cinema il: 19/10/2007   


La storia raccontata da Mazzacurati è toccante perché prossima e raccontata senza eccessivi clamori, ma non riesce a coinvolgere fino in fondo


Trama:

Delta del Po. Le vite di varie persone si sfiorano: Hassan, un meccanico tunisino, che si è conquistato stima e rispetto; Mara una giovane supplente scolastica con il sogno di andare in Brasile; Giovanni, aspirante giornalista, con una moto sempre in riparazione.



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Recensione del film: La Giusta Distanza

Da buon osservatore, ma soprattutto da buon conoscitore della provincia italiana, Mazzacurati porta sullo schermo una storia contemporanea, fatta di integrazione, ma anche di pregiudizi e classificazioni razziali difficili da superare.
L’integrazione di Hassan appare totale, è un uomo riservato, dedito al lavoro, per cui rispettato da tutti. Eppure nessuno si alza in sua difesa nel momento in cui viene condannato per il più crudele dei delitti. Il dito accusatore viene puntato contro di lui, nessuno pone in dubbio quello che solo apparentemente è un dato reale.

La giusta distanza di cui si parla è in realtà una distanza soggettiva, che muta a seconda dei protagonisti delle vicende e delle situazioni. E’ quella distanza modulare, in teoria molto ampia, ma nella vita reale molto ristretta, che permette al giornalista di giungere al cuore del problema, al cineasta di rappresentare una certa realtà, alla gente reale di rapportarsi tutti i giorni con i propri simili.
Se Hassan e Mara avessero rispettato la regola della giusta distanza, la storia sarebbe andata diversamente; se Giovanni non avesse disobbedito a tale regola, impostagli dal suo maestro, la verità non sarebbe mai venuta a galla, affossata dal disinteresse generale.

La storia raccontata da Mazzacurati è toccante perché prossima e raccontata senza eccessivi clamori, ma non riesce a coinvolgere fino in fondo in quanto resta invischiata in una tecnica troppo manieristica che non concede nessuno spazio a ritmi sostenuti e che si dilunga troppo nella descrizione di situazioni contestuali che solo marginalmente sono rilevanti ai fini della storia stessa.
Le inquadrature si ripetono in più occasioni, i dialoghi a volte risultano troppo superficiali e “costruiti” e la fotografia si appiattisce schiacciata da un paesaggio fosco, sfocato e piatto.

(Teresa Lavanga)



Cast

Giovanni Capovilla   Giovanni Capovilla

... Giovanni

Ahmed Hefiane   Ahmed Hefiane

... Hassan

Valentina Lodovini   Valentina Lodovini
(29 anni circa in questo film)

... Mara

Giuseppe Battiston   Giuseppe Battiston
(39 anni circa in questo film)

... Amos

Fabrizio Bentivoglio   Fabrizio Bentivoglio
(50 anni circa in questo film)

... Bencivenga

Silvio Comis   Silvio Comis

... padre di Giovanni

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Carlo Mazzacurati

Sceneggiatura

 

Carlo Mazzacurati / Doriana Leondeff / Marco Pettenello / Claudio Piersanti

Fotografia:

 

Luca Bigazzi

Produzione:

 

Fandango

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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