Film del: 2007
Genere: Drammatico / Guerra
Durata: 90 minuti
Il regista, con coraggio, si mette in gioco, va oltre.
Trama:
Montaggio di storie di soldati nel corso della guerra in Irak, a sottolineare il nuovo modo di coprire mediaticamente una guerra e di combatterla.
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Voto medio: 8,00
Recensione del film: Redacted
Siamo alle sequenze iniziali. Vediamo dei soldati americani appostati ad un check-point, controllano il passaggio su una strada sconnessa e polverosa (quanti ne abbiamo visti nei nostri telegiornali?). Una goccia di sudore riga le guance di uno di loro, un altro osserva annoiato uno scorpione assalito da migliaia di formiche, il terzo, quello sul carrarmato, sbuffa come se una madre assillante gli avesse appena intimato di rimettere in ordine la camera. Il commento musicale è una sonata di Schubert ("Trio per piano in mi bemolle"), lo stesso brano utilizzato da Kubrik in Barry Lyndon. Fin dalle prime sequenze, dunque, ti chiedi se quello che stai vedendo può essere l'opera di un regista di film come Gli intoccabili o Omicidio a luci rosse. Perchè De palma, con questo film, straccia tutto ciò che è stato prima e, probabilmente, delinea una nuova frontiera stilistica oltre la quale è difficile un ritorno che non sia scontato o di maniera. Il regista, con coraggio, si mette in gioco, va oltre.
Con coraggio, per raccontare una terribile storia di guerra (lo stupro di una quindicenne e il massacro della sua famiglia da parte di due militari americani d'altronde, come dice uno di loro: "bombardare e sparare va bene, perchè scopare no?"), utilizza diversi espressivi, tutti emblemi dell'epoca che stiamo vivendo. Il filo conduttore è il videotape del soldato cineamatore, aspirante regista, che va in Iraq per guadagnare i soldi che gli permetteranno di iscriversi ad una scuola di cinema, videocamera che sarà poi, postuma, utilizzata, beffardamente, dagli stessi soldati autori dello sterminio, in un monologo in cui è rappresentata tutta l'America, quella più nevrotica e fuori controllo. De Palma inframmezza il flusso narrativo con inserti tratti da Internet (il mezzo usato dai soldati per comunicare con le famiglie ma anche per denunciare anonimamente il crimine dei commilitoni, ed utilizzato dai terroristi arabi per esultare allo scoppio di un sergente dei marines), con finti reportage televisivi, addirittura con i video delle telecamere di sorveglianza. La guerra non è più la stessa da quando anche il più insignificante dei passi carrabili ha la sua telecamerina che osserva l'osservabile 24 ore su 24. Il film di De Palma è anche questo. In un mondo globalizzato anche la guerra diventa un fenomeno mediatico e quello che accade in una sperduta cittadina dell'Iraq rischia di brillare sullo schermo di un computer di Tokio o di Buenos Aires dopo solo pochi minuti. O di diventare un film, come nel caso di Redacted.
Ma per quanto si voglia accentuare il senso di realismo utilizzando mezzi propri dei media giornalistici, le fotografie, queste sì vere e tangibili come uno schiaffo, che scorrono alla fine del film, sono inarrivabili in quanto a drammaticità, tra le più strazianti della storia del cinema.
(Daniele Sesti)
Descrizione DVD:
Il dvd di Redacted, un film mai distribuito nelle sale italiane, è caratterizzato dalla cura dei contenuti che arricchiscono la visione del film. Riguardo il formato video si tratta di un 1.78:1 anamorfico di buona qualità, il film comunque è girato in digitale e quindi non ci sono differenza dovute alla conversione. La traccia audio è presente in inglese e italiano codificata Dolby Digital 5.1 e in più DTS 5.1 solo per l’italiano. Sottotitoli opzionabili in italiano ed extra in parte inediti, tutti sottotitolati. Nello specifico troviamo uno speciale tratto da un programma tv (Higher Definition, con intervista a De Palma, 9’), un breve dietro le quinte (5’), una galleria di foto, il trailer originale e le interviste realizzate con i veri rifugiati in Giordania a seguito della guerra in Iraq (61’), che raccontano le loro esperienze personali, ben al di là di ciò che immaginiamo. Un buon lavoro, quello di Medusa Home Video, che dà la giusta importanza ad un film contro la guerra e l’assurdità di ogni violenza, da vedere per non dimenticare. (Italo Rizzo)