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Zui Yaoyuan De Juli  - La Maggiore Distanza Possibile

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Zui Yaoyuan De Juli - La Maggiore Distanza Possibile

(Zui Yaoyuan De Juli)

Film del: 2007     Genere: Drammatico / Romantico
Durata: 110 minuti   



Trama:

Il tecnico del suono Xiao Tang viene allontanato dalla troupe cinematografica per i suoi continui ritardi, mentre continua a spedire, per posta, audiocassette registrate con i rumori della strada e dei luoghi che percorre alla sua ragazza, che nel frattempo ha cambiato indirizzo e non ha più dato segnali di sé.



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Recensione del film: Zui Yaoyuan De Juli - La Maggiore Distanza Possibile

Dei cinque sensi l’udito è quello in grado di stimolare in maniera più profonda e coinvolgente la mente dell’uomo, ancora più della vista. La vista è passiva, registra l’ambiente senza fantasia, ma l’orecchio non mente, e con la precisione della riproduzione (sia analogica che digitale) può aprire all’immaginazione mondi infiniti, come tante realtà messe in scatola che non perdono mai la loro freschezza e purezza.

Questo sembra il tema de La maggiore distanza possibile, quello della capacità di ascoltare. Non è un caso che i due personaggi principali siano professionalmente adepti della percezione uditiva. Xiao Tang è un tecnico del suono di presa diretta, mentre A Cai è uno psichiatra che ama la tecnica dell’inversione tramite gioco di ruolo (cioè il paziente diventa psichiatra e Cai simula i problemi del paziente stesso). Così entrambi invitano all’ascolto: Tang una ragazza cui invia erroneamente registrazione di ambienti dell’isola di Formosa, mentre Cai invita i pazienti a riascoltarsi con la sua interpretazione. Cai infatti tramite una forma di gioco di ruolo rivive le ansie di chi si reca presso di lui affidando loro la parte del terapeuta. Quando però tale spinta passa per il padiglione auricolare l’invito all’ascolto diventa invito al viaggio e così i meravigliosi panorami di Formosa da fantasmi cittadini diventano percorsi concreti, pronti ad esplodere nella loro bellezza struggente. Eppure, ed è questa la sorpresa, quello che resta più reale è sempre il suono ambientale. L’unica cosa –sembra suggerire il regista- che si possa trasmettere incorrotta tramite il mezzo cinematografico.

Viaggi mentali e viaggi reali si alternano in questa pellicola raffinata e piena di nostalgica delicatezza tesa a dimostrare che in fondo la distanza cui il titolo fa riferimento altro non è che una misura dell’immaginario, e che l’ostacolo principale è nella nostra mente e nel nostro cuore.

(Ambra D'Addio)



Cast

    Jia Xiao-guo

    Kwai Lun-mei

    Mo Zi-yi

Dati Tecnici

Nazione

 

Taiwan

Regia

 

Lin Jing-jie

Sceneggiatura

 

Lin Jing-jie

Fotografia:

 

Yang Wei-han / Song Wen-zhong

Colonna Sonora

 

Zheng Jie-ren

Produzione:

 

Qixia Films

Distribuzione:

 

non distribuito

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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