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Small Gods - Piccoli Dei

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2007
SIC

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Small Gods - Piccoli Dei

(Small Gods)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti   



Trama:

Scampata a un incidente automobilistico in cui suo figlio ha perso la vita, Elena giace convalescente in ospedale quando un giovane sconosciuto di nome David la rapisce, portandola con sé in un viaggio in camper attraverso le strade del Belgio.



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Recensione del film: Small Gods - Piccoli Dei

Non capita molto spesso di vedere film in lingua fiamminga come questo Piccoli Dei, e questo è sicuramente un merito da parte del regista Dimitri Karakatsanis. Un altro aspetto positivo di quest’opera prima risiede nell’autofinanziamento che ne ha consentito la realizzazione, suscitando l’interesse di operatori francesi e del Benelux nei confronti di questi cineasti che al di là degli esiti specifici di questo lavoro sembrano promettere bene.

Gli dei, anzi le “piccole divinità” che danno il titolo alla pellicola sono esseri dalle esistenze squassate e disperate: vagabondi, disperati, emarginati, violentati e offesi da una società ridotta ad uno stato ferino ed elementale. L’impostazione di Small gods è fortemente soggettivizzata: altro non è se non il racconto di Elena, accusata di omicidio, al proprio avvocato difensore. Elena è sofferente di una forma di amnesia post-traumatica e sarà proprio l’atto di raccontare a riportare gradualmente alla luce il suo percorso esistenziale, intrecciato a doppio filo con i destini delle divinità derelitte che la guidano e la dirigono nel suo percorso a ritroso.

Fin dalle prime battute Karakatsanis sceglie uno stile volutamente frammentario per disorientare lo spettatore, favorendo così una maggiore immedesimazione in direzione della protagonista. I piani sono ravvicinati e gli sguardi sono accuratamente evitati, perché gli occhi, ripresi in dettaglio solo in momenti di rivelazione, sono in grado di mettere a nudo la psicologia dei personaggi ed il tumulto interiore più profondo.

Il problema principale di Small gods sta però nel meccanismo parte integrante della messa in scena. La memoria violata della protagonista viene mostrata attraverso una lunga serie di flashback che si succedono in maniera serrata e in modo tale da rendere il quadro sempre più chiaro, fino alle atroci rivelazioni conclusive che tirano le fila delle vicende individuali e collettive dei personaggi. Si tratta naturalmente di un gioco acrobatico molto rischioso perché una seppur minima incertezza può compromettere la riuscita dell’esercizio. In questo caso non tutti i birilli ricadono nelle mani del giocoliere e la sensazione che qualcosa venga lasciata in sospeso o richieda ulteriori spiegazioni è piuttosto forte.

(Mauro Corso)



Cast

    Dirk van Dijck

    Louiza Vande Woestyne

    Steffi Peeters

    Titus De Voogt

Dati Tecnici

Nazione

 

Belgio

Regia

 

Dimitri Karakatsanis

Sceneggiatura

 

Dimitri Karakatsanis

Fotografia:

 

Nicolas Karakatsanis

Colonna Sonora

 

Aldo Struyf & Mark Lenagan

Produzione:

 

Potemkino / Kanibal Films

Distribuzione:

 

non distribuito

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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