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Festival di Venezia 2007 |
La Ragazza del Lago (La ragazza del lago)
La narrazione avanza con straordinaria lentezza, attraversa i luoghi taciuti dell'intimo di ciascun personaggio, ne disegna le vite, lasciando credere che non è l'assassino il punto finale Trama:Una bellissima ragazza viene trovata morta in riva al lago di un paesino di montagna. Si chiama Anna, è fidanzata col giovane Roberto ed ha lavorato a lungo come baby-sitter presso la famiglia Canali, il cui piccolo Angelo è morto per cause non chiarite. Quando si scopre che Anna aveva una neoplasia cerebrale, il commissario Sanzio che conduce le indagini, da poco trasferitosi al nord, pensa che qualcuno l’abbia uccisa per non farla soffrire.
Recensione del film: La Ragazza del Lago
Una ragazza muore e in posizione composta come fosse un quadro antico, aspetta che il suo assassino venga scoperto. Nel suo debutto alla regia, Andrea Molaioli dirige un thriller in cui il colpevole finisce per essere la cosa meno importante. Le atmosfere sospese del piccolo paese del nord dove si svolge l'intera vicenda avvolgono i personaggi come una coperta di lana spessa con la quale ognuno prova a nascondere le proprie verità e ottundere i sensi, nel tentativo di non definire altro che il presente, senza alcun pensiero per il futuro che pare non esistere, tanto meno per quel passato oramai fonte di dolore e rammarico. (Valeria Chiari)
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