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Il Silenzio Prima di Bach

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2007
Concorso sezione Orizzonti

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Il Silenzio Prima di Bach

(Die Stille vor Bach)

Film del: 2007     Genere: Docudramma / Musicale
Durata: 102 minuti   



Trama:

Com'era il mondo prima di Bach? Riflessioni sulla musica del grande compositore tedesco e su cosa abbia significato per il mondo a seguire.



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Recensione del film: Il Silenzio Prima di Bach

Com’era il mondo prima di Bach?
Su questa domanda si innerva il film di Pere Portabella. Il cineasta spagnolo, per trovare una risposta realizza un film dove le parole sono essenziali, anzi superflue. E’ il film che parla con la musica e le immagini, con le sequenze che ritraggono situazioni slegate tra loro per tempi e luoghi ma tutte unite dalla comune matrice di un passato senza il quale l’incerto presente di oggi non sarebbe stato possibile.

Una pianola meccanica, nelle sequenze iniziali, avanza come una antica macchina da guerra suonando le note di Johan Sebastian Bach , nel finale ascoltiamo invece un brano dell’ungherese Ligety. Tra di essi un camionista suona l’oboe in una stanza d’albergo di Dreda mentre fuori diluvia, una violencellista si reca in Germania per diventare strumentista del coro di San Thomas di Lipsia, un macellaio arrotola la carne destinata al desco di Mendelssohn nelle partiture autografe della Passione secondo Matteo. Non cade nella tentazione Portabella di fornirci un agiografia del musicista tedesco. Di lui ci mostra pochi momenti: il suo arrivo a Lipsia, le committenze del duca di Goldberg, il suo rapporto di padre di figli che studiano a loro volta da musicisti. Per il resto è musica. Suonata da marchingegni, da cento violoncelli in un metrò, da pianisti dilettanti, da giovani studenti. Ma per Portabella, Bach non è solo note scribacchiate su della ruvida carta. Il musicista tedesco è anche il simbolo dell’Europa, grumo vitale di quella cultura che con tanta fatica oggi riesce ad emergere dall’appiattimento a cui siamo abituati. E’ un emblema di continuità dal quale abdicare significa rinunziare a beni come ragione e civiltà. Come fa dire ad un bibliotecario di Bercellona: “Bach è l’unica cosa che ci dimostra che il mondo non è stato un fallimento”.

(Daniele Sesti)



Cast

    Christian Brembeck

... J. S. Bach

    Daniel Ligorio

... Felix Mendelssohn

Féodor Atkine   Féodor Atkine
(59 anni circa in questo film)

... venditore di pianoforti

    Àlex Brendemühl

... camionista

    Christian Atanasiu

... Butler

    George-Christoph Biller

... se stesso

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna

Regia

 

Pere Portabella

Sceneggiatura

 

Pere Portabella / Xavier Albertí / Carles Santos

Fotografia:

 

Tomàs Pladevall

Produzione:

 

Films 59

Distribuzione:

 

non distribuito

film film



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