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Valzer

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Festival di Venezia 2007
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Valzer

(Valzer)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti   


Valzer, rimane comunque uno stimolante esperimento che merita l’interesse dei cinefili.


Trama:

Ai piani inferiori di un grande albergo, nelle zone di servizio, una giovane cameriera e un uomo si incontrano in una situazione che mette in crisi ogni identità e certezza. La storia di Assunta, di Lucia e di suo padre: un padre crede di incontrare sua figlia dopo venti anni di assenza e trova una ragazza sconosciuta che ha preso la sua identità.



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Recensione del film: Valzer

L’idea di Salvatore Maira, quella di un piano sequenza di oltre 90 minuti non è nuova. Basti ricordare L’arca russa del regista russo Aleksandr Sokurov, film nel quale ci si cimenta nella figura stilistica all’interno del museo dell’Hermitage a San Pietroburgo. Non per questo, però, l’opera del regista di San Cataldo non è degna di interesse, tutt’altro. Il problema nasce dalle difficoltà che un’operazione così complessa può comportare. Che sono in fondo gli stessi che anche il più titolato Sokurov ha incontrato.

Problemi tecnici, per iniziare. Le scene mancano spesso della necessaria illuminazione causa la difficoltà di avere un impianto che possa seguire con compiutezza le evoluzioni della cinepresa. Gli attori che intervengono nelle varie scene non sempre sono a tempo nelle battute e si percepisce la loro preoccupazione di cogliere senza farsi accorgere dell’arrivo dell’operatore. Oltre alle difficoltà di carattere tecnico, Maira, però ci mette del suo architettando, all’interno del piano sequenza anche un flashback. A mio parere, un assurdo logico se col piano sequenza si vuole enfatizzare l’unità di spazio e di tempo all’interno della quale si muovono i personaggi e si descrive l’azione. A quel punto, il film, già sufficientemente artificioso suona anche un po’ falso. Una sorta di esercizio di stile nel quale i contenuti sono pretesti per la bella cornice che si vuol mostrare.

In realtà, analizzando i temi del film, non è affatto così. Molte le problematiche affrontate da Maira: i rapporti genitori/figli, l’emigrazione, il lavoro, il calcio e la televisione come nero simboli del potere. Molta carne al fuoco, forse troppa. L’argomento più sviluppato, è decisamente quello relativo al mondo del calcio e del rapporto perverso con i media. Nell’albergo dove si svolge l’azione sono proprio i personaggi di “moggiana” memoria che risultano i più credibili (sic!) e quelli tratteggiati con un’approfondita misura di analisi. In particolare, le argomentazioni sociologiche del professore (interpretato da Eugenio Allegri) sono di una agghiacciante verità.

Come detto, gli attori (Valeria Solarino, Maurizio Micheli, Marina Rocco) faticano ad arrivare fino in fondo a quella che è una vera e propria maratona ed alla lunga, causa anche una sceneggiatura che mostra qualche debolezza nel chiudere tutte le molteplici finestre aperte, risultano poco convincenti.

Valzer, rimane comunque uno stimolante esperimento che merita l’interesse dei cinefili.

(Daniele Sesti)



Cast

Valeria Solarino   Valeria Solarino
(28 anni circa in questo film)

... Assunta

    Marina Rocco

... Lucia

Maurizio Micheli   Maurizio Micheli
(60 anni circa in questo film)

... Padre di Lucia

    Zaira Berrezouga

... Fatima

    Gianni Cannavacciuolo

... Il Concierge

    Graziano Piazza

... Capo

    Eugenio Allegri

... Professore

Benedicta Boccoli   Benedicta Boccoli

... Maria

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Salvatore Maira

Sceneggiatura

 

Salvatore Maira

Fotografia:

 

Maurizio Calvesi

Colonna Sonora

 

Nicola Campogrande

Produzione:

 

Home srl Production

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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