La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Nacido Sin

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2007
Giornate degli Autori

..............................



Nacido Sin

(Nacido sin)

Film del: 2007     Genere: Documentario
Durata: 86 minuti   


Spesso Jose viene considerato un “mendicante” perché attraversa il Messico suonando l’armonica per aiutare la sua famiglia.


Trama:

Nacido sin è una tenera e controversa storia d’amore tra Jose Flores, nato senza braccia, e la donna che gli ha dato sei figli avuti tutti con parto cesareo e che ora ne aspetta un altro.
Spesso Jose viene considerato un “mendicante” perché attraversa il Messico suonando l’armonica per aiutare la sua famiglia. Appare anche in alcuni film. Nel documentario si possono vedere alcuni spezzoni di questi film, interviste con i registi e con gli attori che hanno lavorato con lui.



Vota il film!

Voto medio: 7,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Nacido Sin

La regista Eva Norvid decide di raccontare la storia di un uomo forte, un uomo che, benché povero, riesce a vivere in armonia con la sua famiglia, a tirare avanti in un Messico che non offre nessuna opportunità, se non quella di chiedere l’elemosina per strada suonando un’armonica.
José Flores, il protagonista, non è un personaggio di fantasia e non si nasconde dietro narratori improvvisati o istrioni dalla voce impostata. Parla in prima persona, mostra a tutti una sua tipica giornata di lavoro, i problemi familiari, le difficoltà che deve affrontare. Mostra le sue amanti, le sue sorelle, le sue zie. Parla dell’infanzia difficile, degli esordi nel mondo del cinema, della fama raggiunta grazie a La montagna sacra. Parla della vanità che lo contraddistingue, della sua voglia di essere sempre curato nel vestire, della sua passione per le belle donne, del suo amore per la moglie, della sua gioia nel vedere venire al mondo il primo figlio…e poi tutti gli altri.

La regia si concentra sui primi piani, sui dettagli, senza cedere mai, neppure per un momento al pietismo e ai toni patetici. Sceglie musiche allegre, suonate direttamente da José.
Nel primo fotogramma, la regista precisa che avrebbe voluto realizzare questo film trent’anni fa, ma che José si è “concesso” solo ora.
La Norvid ci mostra un uomo che gioca con i suoi figli, un uomo che, dignitosamente, cerca di farsi riconoscere il diritto di suonare per strada, per guadagnarsi da vivere, un uomo che ha molto da raccontare e tanto da insegnare. L’amicizia che la regista nutre nei confronti di José traspare da ogni inquadratura: la tenerezza con cui la cinepresa accarezza le sue membra, l’allegria dei suoni, la dolcezza delle foto mostrate.

Le condizioni in cui versa quest’uomo, a prima vista, potrebbero apparire estreme, forse anche innaturali, eppure il film riesce a rimandare allo spettatore tutt’altre sensazioni, soprattutto la voglia di godere appieno della vita e di ciò che si è riusciti, faticosamente, a conquistare.
Le condizioni in cui versa José sono quelle di altri milioni di persone indigenti e lui le affronta con dignità, entusiasmo e vitalità…solo che quest’uomo coraggioso, allegro e spiritoso è affetto da nanismo ed è nato senza braccia.

(Teresa Lavanga)



Cast

José Flores   José Flores

... Se stesso

Dati Tecnici

Nazione

 

Messico

Regia

 

Eva Norvind

Sceneggiatura

 

Eva Norvind

Fotografia:

 

Michael Vetter / Pedro Gonzales-Rubio

Produzione:

 

Asola Films / Buena Onda Americas

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................