La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

La Zona

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2007
Giornate degli Autori

..............................



La Zona

(La zona)

Film del: 2007     Genere: Drammatico
Durata: 97 minuti   Uscito al cinema il: 04/04/2008   


Il teenager Alejandro vive nella Zona, un quartiere ricco nel centro di Città del Messico, recintato e protetto da guardie private. Fuori dai confini c’è la miseria più nera.


Trama:

Il teenager Alejandro vive nella Zona, un quartiere ricco nel centro di Città del Messico, recintato e protetto da guardie private. Fuori dai confini c’è la miseria più nera.
Nel giorno del suo compleanno tre ragazzi delle borgate si introducono in una delle case della Zona. La rapina finisce male, un’anziana resta uccisa, mentre la cameriera riesce a fuggire e ad allertare le guardie che a loro volta irrompono nell’appartamento uccidendo brutalmente due dei rapinatori. Il terzo, Miguel, si mette in salvo, però viene preso da alcuni dei residenti che decidono di non consegnare il ladro alle autorità. Vogliono processarlo a casa di Alejandro durante la festa del suo compleanno.



Vota il film!

Voto medio: 7,50

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: La Zona

Il lungometraggio d’esordio del regista messicano Rodrigo Plà si apre con un piano sequenza aereo che può richiamare vagamente alla memoria l’inizio di Velluto blu di Lynch. Un quartiere tranquillo, sereno, fatto di prati verdi e villini puliti e ben tenuti, “piccole scatole” tutte bianche e tutte uguali, al cui interno famiglie rispettabili vivono esistenze ovattate e al sicuro dal mondo esterno. Il volo di farfalla ben presto rivela la verità: non è una città ma un enclave circoscritto, circondato da muri altissimi sovrastati da filo spinato e attraversati dall’alta tensione; telecamere e squadre di polizia privata scrutano ogni movimento insolito e sospetto. Appena al di là delle mura sulle colline circostanti si affollano discariche e favelas, fango e disperazione.

Un danno alla rete elettrica favorisce l’ingresso di alcuni malviventi che provocano la morte di una anziana donna. Gli abitanti della zona regiscono con violenza inscenando un’improvvisata caccia all’uomo.

Rodrigo Plà in questo interessante lavoro tratteggia una metafora della modernità e di tutti quei luoghi in cui di giorno in giorno cresce il divario fra i pochi privilegiati e le masse di diseredati che si affollano intorno alle loro abitazioni, quasi come i poveri di tempi più lontani e bui che si affollavano intorno alla presenza rassicurante delle fortezze medievali. Oggi però i “signori” pagano un prezzo più alto rispetto ad allora: la paura costante dell’altro, del diverso che non ha più nulla da perdere e che può minacciare all’improvviso sicurezza ed incolumità personale. In questo modo la “zona” diventa il simbolo non solo di un quartiere o di una città ma di intere nazioni che per paura possono diventare giustiziere e volgere preventivamente la violenza che temono proprio contro i più deboli. Mettendo al contempo al mondo una progenie di nuovi vigilanti pronti a reprimere il crimine alla loro maniera, secondo la loro personale “giustizia”

Nonostante qualche difetto La zona resta un prodotto interessante che studia in maniera non didascalica il lato oscuro e collettivo che può condurre onesti cittadini al male più insensato. All’inizio per poche battute si respira un atmosfera da film western che però non viene mantenuta fino in fondo. Le speranza che si affollano nel finale sono davvero molto scarse visto che la maggior parte degli abitanti della zona non comprendono il significato del loro gesto e continuano a vivere come se nulla fosse. Triste e parzialmente incomprensibile l’evoluzione del poliziotto pulito sovrastato da superiori più “diplomatici”. L’unica speranza forse è in Alejandro e in chi decide di barattare un po’ di sicurezza per una maggiore libertà ed indipendenza da Grandi Fratelli collettivi.

(Mauro Corso)



Cast

    Alan Chávez

... Miguel

Carlos Bardem   Carlos Bardem

... Gerardo

    Daniel Jiménez Cacho

... Daniel

    Daniel Tovar

... Alejandro

Maribel Verdú   Maribel Verdú
(37 anni circa in questo film)

... Mariana

    Marina de Tavira

... Andrea

    Mario Zaragoza

... Comandante Rigoberto

Dati Tecnici

Nazione

 

Spagna / Messico

Regia

 

Rodrigo Plà

Sceneggiatura

 

Laura Santullo

Fotografia:

 

Emiliano Villanueva

Produzione:

 

Morena Films / Fidecine / Estrategia / Buenaventura Pictures

Distribuzione:

 

Sacher

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................