Film del: 2007
Genere: Drammatico / Thriller
Durata: 89 minuti Uscito al cinema il: 09/05/2008
E’ la sofferenza a farla da padrone, ergendosi ad icona del film.
Trama:
USSR. 1984. La fine dell'era sovietica. Una città di provincia. Dopo essere stata in discoteca la figlia del segretario distrettuale del partito comunista sparisce. Non ci sono testimoni. Nessun sospetto viene fermato. In quella stessa sera, in una casa nei dintorni della città, viene commesso un brutale assassinio. Sospettato è il proprietario della casa. Entrambe le indagini vengono affidate al capitano di polizia Zhurov.
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Voto medio: 6,71
Recensione del film: Cargo 200
Il dramma delle repubbliche sovietiche è concepito dall'alto per poi riprodursi nelle sue stratificazioni sociali. Questa è la realtà che ci presenta Balabanov, che seppur cruda e atroce non può non essere additata come vera. Il Sistema che va alla deriva viene riproposto in più riprese, ma si palesa nella sua più completa e brutale metafora di un cadavere lasciato a marcire per giorni su un letto. Il mondo che vediamo in questa pellicola è quello dell'infanzia del regista, il quale senza remore e timori ne evidenzia gli effetti peggiori.
E’ la sofferenza a farla da padrone, ergendosi ad icona del film. Chiunque ne è afflitto, dagli attori che raffigurano quella realtà, sino al pubblico, l’alone di negatività contagia tutti, accogliendoli nella sua coltre di dolore. Persino Zurov, colui che rappresenta l’estremizzazione del marcio, non riesce a trovar soddisfazione nei suoi sporchi e ripugnanti giochi.
Il maggior merito va ricercato nella capacità di costruire un flusso narrativo in grado di mantenere nello spettatore la tensione sempre alta, frantumando al contempo ogni specchio di certezze, e demolendo tutti i punti di stabilità, per accentuare oltremodo la drammaticità del contesto, sia storico che legato agli eventi in questione, garantendo così la stretta connessione tra un istituzione rovinosa e i suoi strascichi.
Sicuramente va giudicata con estrema positività l'interpretazione di tutto il cast artistico; ogni personaggio fa riflettere perfettamente la sua immagine all'interno dell'opera, incastonandosi egregiamente nel quadro complessivo
(Tiziano Costantini)
Curiosità:
Gargo-200 è un termine militare utilizzato per descrivere il cargo con i cadaveri spediti a casa dal fronte.